A seguito dell’assemblea di sindaci, tenutasi in data 02.10.2012, quest’ultimi si sono, ancora una volta, espressi contro la consegna degli impianti a Girgenti acque s.p.a.. Tutti i presenti, infatti, eccetto il rappresentante del comune di Canicattì, hanno confortato l’azione del Presidente del Consorzio, Avv. Giuseppe Malfitano, deciso a non subire l’azione coercitiva della regione e ad utilizzare tutti gli strumenti legali a disposizione per impedire che il Consorzio venga privato con un colpo di scure dei propri impianti. Il Comune di Canicattì ha, tuttavia, posto, per la prima volta, una condizione alla consegna degli impianti e cioè che girgenti acque paghi tutte le spettanze al consorzio Tre sorgenti e garantisca prospettive certe a tutto il personale in organico. E’ probabile che tale posizione del comune sia figlia dell’accresciuto livore dei canicattinesi nei confronti del gestore privato che ha iniziato a staccare le utenze idriche, privando la gente di un bene primario come l’acqua. Il Presidente si è detto soddisfatto del mandato ricevuto e pronto ad intraprendere tutte le azioni consentite dalla legge utili a far mantenere al Consorzio, e quindi agli stessi comuni, un patrimonio di enorme valore.
Il presidente del Consorzio “Tre Sorgenti”
Giuseppe Malfitano
Intanto il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì sta valutando se vi siano estremi di reato negli ultimi sit in inscenati al Consorzio Acquedottistico “Tre Sorgenti” per impedire l’insediamento del commissario nominato dalla Regione. Teresa Restivo è chiamata a consegnare a Girgenti Acque le reti gestite dall’ente di largo Verri. Oltre che al funzionario regionale è stato impedito l’ingresso nella sede del Consorzio anche alla polizia. Gli agenti hanno acquisito le immagini della protesta.












