Il pensionato empedoclino, Pietro Calvo di 81 anni, risultava disperso dal pomeriggio di venerdì scorso. L’ipotesi che l’anziano fosse annegato ha trovato conferma questa mattina, quando il cadavere dell’uomo è stato trovato dai militari della Guardia Costiera e dai sommozzatori dei Vigili del fuoco , incastrato sott’acqua, fra gli scogli, a poche decine di metri dalla spiaggia dove il pensionato si era tuffato. Difficoltose le operazioni di recupero del corpo dell’empedoclino. E’ stato necessario l’intervento di una gru, che ha spostato i grossi massi e disincagliare il cadavere. La pista dell’annegamento aveva trovato la quasi certezza poche ore più tardi l’allarme lanciato dai familiari con il ritrovamento dell’auto e di alcuni oggetti personali della vittima, sulla spiaggia di contrada Caos, nelle vicinanze del porto di Porto Empedocle. In questo posto Pietro Calvo si recava spesso dopo che il medico gli aveva prescritto nuoto e passeggiate in riva al mare per migliorare la circolazione degli arti inferiori.Il medico, ma soprattutto l’anziano non avrebbe però mai immaginato che la sua esistenza sarebbe finita in quel mare che avrebbe dovuto curargli gli acciacchi.Venerdì l’ottantunenne si è immerso in acqua, nonostante il mare mosso. In poco tempo è stato inghiottito dalle onde e trascinato al largo. Dopo quattro giorni di ricerche con l’utilizzo di tre motovedette e due elicotteri il mare ha restituito il corpo.