Nuovo rinvio  (il terzo consecutivo) dell’inizio del processo di secondo grado scaturito dall’inchiesta “Concorsopoli” riguardante presunte irregolarità che sarebbero state perpetrate dell’espletamento di  tre concorsi all’allora Ausl di Agrigento. La sentenza di primo grado fu emessa nel febbraio dello scorso anno dai giudici della sezione penale del Tribunale di Agrigento. La condanna più pesante, 3 anni e 6 mesi, fu inflitta ad Armando Savarino, ex direttore sanitario della stessa Ausl ed attuale sindaco di Ravanusa. Condannata anche la figlia ed ex deputata regionale Udc, Giusy Savarino, a 2 anni e 2 mesi di reclusione, 8 mesi, invece, all’ex consigliere provinciale nonché segretario politico di Giusy Savarino ed attuale assessore comunale di Ravanusa, Calogero Gattuso; 2 anni e 2 mesi a Salvatore Puccio, 2 anni e 4 mesi a Michele Pellegrino, dirigente dell’Ausl; 2 anni a Enzo Oreste Falco, dirigente dell’Ausl; 2 anni a Francesca Maria Camilleri, 2 anni a Maria Rita Safonte, 1 anno e 6 mesi a Francesco Miccichè, 1 anni e 6 mesi a Salvatore Carapappa, 1 anni e 6 a Alessandro Felice, tutti dipendenti dell’Ausl; 8 mesi a Calogera Maria Smecca, casalinga. L’inchiesta dei carabinieri scattò nel 1998. Tutti gli imputati sono accusati a vario titolo di abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, rivelazione di segreto d’ufficio e voto di scambio. La prossima udienza del processo è fissata per il 18 ottobre.