Il coordinatore nazionale di Trasporto Sicilia, comprendente le sigle sindacali Aitras, Assotrasport, Assiotrat e Trasportounito condividono le motivazioni del fermo dell’Aias di Richichi, che lo ha proclamato a causa della mancata erogazione dell’ecobonus 2010, ma non la data, il 20 Novembre, che non permette ai vertici sindacali di potersi coordinare. Bella dell’Aitras “suggerisco all’amico Richichi di coinvolgere tutte le associazioni, non solo quelle siciliane, perchè il problema riguarda tutti gli autotrasportatori. Le motivazioni adottate dall’Unione Europea alla base della decisione di considerare, almeno in via provvisoria, l’ecobonus come aiuto di Stato, sono prive di fondamento. Non si ravvisa il pericolo di contravvenire alle norme sulla concorrenza, nè tra gli operatori marittimi, nè con altre tipologie di trasporto, nè tra gli stessi operatori dell’autotrasporto. La concorrenza è invece in questo momento in pericolo, dal momento che gli autotrasportatori siciliani, a causa delle ore di guida e di riposo imposte da normative europee, non sono in grado di raggiungere nemmeno i mercati generali principali italiani, figuriamoci europei. Il trasporto combinato
strada-mare è l’unico sistema per poter giungere in tempo nei mercati ortofrutticoli, essendo il trasporto ferroviario inesistente. Si tratta quindi di non essere tagliati fuori dal mercato, non di minacciare la concorrenza. Mi auguro che il neo Presidente della Regione Sicilia Crocetta, data anche la sua esperienza di europarlamentare, si occupi in tempi brevi dei problemi legati alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli siciliani, che sono penalizzati dall’insularità della Regione e da queste norme europee. Come Vicepresidente della Consulta regionale per l’autotrasporto, mi auguro che, non appena insediato l’Assessore regionale competente, affronti questi temi così delicati e vitali per la nostra economia. Voglio ricordare che nell’ultimo fermo realizzato, è stato solo grazie alla Consulta regionale per l’Autotrasporto che si è scongiurato che la situazione degenerasse, con lo scioglimento del fermo in seguito alle rassicurazioni del Governo Monti. Mi auguro che Richichi riveda la sua decisione di attuare il fermo nella data annunciata, dando la possibilità al governo regionale di intervenire in merito”.

IL VICE-PRESIDENTE DELLA CONSULTA REGIONALE SICILIANA


SALVATORE BELLA