Richichi accoglie i suggerimenti di Salvatore Bella di Trasporto Sicilia sigla dove aderiscono l’Aitras, Assiotrat, Assotrasport e Trasporto Unito, e sposta il fermo a data da destinarsi.
L’Aias, protagonista a gennaio scorso in Sicilia di un blocco dell’autotrasporto che fermò l’economia regionale, ha revocato lo sciopero previsto dal 24 al 28 novembre. Ad indicarci le ragioni della decisione, il presidente dell’Associazione Imprese dell’Autotrasporto siciliane Giuseppe Richichi.
Perchè avete deciso di revocare il blocco?
“Considerando che siamo ancora scottati da quello che è successo con il fermo di gennaio, e considerando che non abbiamo interlocutori, perchè non ci hanno ascoltato ad inizio anno, e ancora oggi non siamo riusciti ad avere alcun contatto con il ministero e con la Regione siciliana, abbiamo pensato di lasciare la possibilità al governo regionale di potersi insediare, per potere avere almeno un assessore di riferimento con il quale sia possibile riprendere il confronto”.
E in ambito nazionale?
“Attendiamo, entro il 15 di dicembre si dovrebbe pronunciare il Tar del Lazio sui costi minimi della sicurezza. Aspettiamo per trarre le conclusioni. L’Aias è pronta a manifestare le proprie ragioni e ad andare al fermo. Mi ha assicurato la Fai, attraverso il suo vicepresidente nazionale Giovanni Agrillo, che se i costi minimi non saranno difesi allora si andrà insieme al fermo”.













