Sono stati assolti dal giudice Monocratico del Tribunale di Agrigento, per non avere commesso il fatto Pasquale e Gioacchino Ragazzo, padre e figlio rispettivamente di 69 e 25 anni, entrambi appartenenti alla comunità seminomade che risiede a Castrofilippo. I due, erano stati sorpresi alla fine dello scorso mese di ottobre, con un carico di rifiuti speciali e pericolosi. Il veicolo sul quale viaggiavano, un furgone, era inoltre provvisto di un tagliando assicurativo falsificato.
Per questi motivi per loro era scattato l’arresto ed entrambi erano stati accusati di trasporto non autorizzato di rifiuti speciali e di falsità in scrittura privata. Il veicolo, inoltre era stato sottoposto a sequestro, mentre Pasquale e Gioacchino Ragazzo erano finiti agli arresti domiciliari e subito dopo era stato imposto loro l’obbligo di firma.
E’ stato invece condannato a tre mesi di reclusione, pena sospesa, Vincenzo Marsala, 36 anni, anche lui di Castrofilippo che era finito nei guai con la giustizia per l’accusa di oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. In particolare, l’uomo identificato durante un posto di blocco e trovato senza patente perché gli era stata ritirata in precedenza era andato su tutte le furie ed aveva iniziato ad inveire e colpire il comandante della stazione dei carabinieri del suo paese il maresciallo Angelo Lombardo. Per lui, il Pubblico Ministero Santo Fornasier aveva chiesto la condanna a un anno di carcere ridotta a 90 giorni, dal giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Michele Contini.
Vincenzo Marsala, Pasquale e Gioacchino Ragazzo sono stati difesi dall’avvocato Lillo Sferrazza.
FONTE: CV











