Rosario Crocetta ancora sotto attacco. Il fuoco arriva sempre da Panorama, che dopo l’inchiesta sulle frequentazioni tra il governatore siciliano e gli ambienti mafiosi di Gela torna alla carica con cinque domande rivolte al presidente della Regione, perché “le sue spiegazioni fanno acqua”.

Il giornale si riferisce agli incontri di Gela con l’ex boss Emanuele Celona, oggi collaboratore di giustizia ma nel 1999 reggente della mafia cittadina. A Crocetta, che ha reagito parlando di “fango” e “congiura oscena” ai suoi danni”, Panorama chiede di chiarire in quale circostanza ha conosciuto Celona (secondo il governatore nel 2002, quando gli chiese di allacciare l’energia elettrica per un comizio) e cosa si dissero; ma anche se l’ex sindaco di Gela “ha mai concesso un contributo alla libreria di Celona”, se è mai andato a pranzo con lui e come giutifica la presenza dell’ex boss all’interno del suo comitato elettorale nel 2002.


Crocetta peraltro ha già le sue gatte da pelare con la sostituzione dell’assessore Patrizia Valenti, che ha rimesso il mandato di assessore alle Autonomie locali sull’onda delle polemiche attorno al rinvio a giudizio per omissioni di atti d’ufficio cui deve rispondere per non avere assunto un dirigente quando guidava il Consorzio autostrade siciliane (Cas).

“Devo valutare, le viene contestato un reato amministrativo in cui può incorrere chiunque, magari per una svista su un atto. La povera Patrizia Valenti è diventata una specie di criminale. E’ vero non me lo ha detto prima della nomina, ma mi ha spiegato che essendo una storia vecchia già finita sui giornali pensava che io lo sapessi, invece probabilmente ero l’unico a non saperlo. Questa signora in atto non ha fatto nulla, tranne essere trasformata in un caso giornalistico”.

Il governatore ha detto di essersi trovato di fronte a “una persona fragile, sconvolta per quanto accaduto. Ho letto il suo curriculum, ho ascoltato le sue idee, e posso dire che una persona brava e competente. Questo caso fa venire fuori le mie contraddizioni: valutare col cuore o con la testa. Sinceramente vorrei fare prevalere le ragioni del cuore. Se lo avessi saputo prima, avrei presentato l’assessore parlando della sua vicenda e tutto questo clamore non ci sarebbe stato. Voglio capire che cosa succede nel Consorzio autostrade siciliane, dove una società dagli anni 70 gestisce tutti i servizi di progettazione esterna con un dubbio di grande illegalità. Una delle prima cose che faremo nei prossimi giorni sarà proprio la revoca di questo contratto”.

Crocetta ha poi annunciato che dopo Brancaccio a Palermo e il quartiere Librino a Catania, ha intenzione di riunire la giunta di governo anche tra le baracche di Messina costruite dopo il terremoto del 1908. “Noi non staremo chiusi a governare nel Palazzo, ma lo faremo in mezzo alla gente. Sarà una caratteristica del nostro governo”.

“Quello che ha detto Musumeci su mio figlio è destituito di ogni fondamento, ha detto il falso”. Il professor Antonio Zichichi, assessore ai Beni culturali in Sicilia, replica così in merito ai presunti rapporti societari tra il figlio e l’imprenditore Mercadante, arrestato con l’accusa di non avere versato alla Regione 19 milioni di euro, proventi della vendita dei biglietti per musei e siti archeologici.

Zichichi ha aggiunto: “Mio figlio non ha fatto ricorso al Tar con Novamusa. Il ricorso di mio figlio è per motivi che non hanno nulla a che fare con Novamusa. Eccoli: dopo essere arrivato primo nelle gare di Trapani e Agrigento, invece di ottenere l’assegnazione è stato addirittura escluso per presunte formalità burocratiche”.

“Ecco, invece, alcune verità: mio figlio – ha proseguito il professore Zichichi – ha portato in Sicilia mostre come quella dell’Ermitage a Palazzo Sant’Elia di Palermo e quella del famoso scultore Mitoraj nella Valle dei Templi, riuscendo così a incrementare il numero dei visitatori alla Valle, come dichiarato pubblicamente dall’allora direttore Castellana”.

“Novamusa – ha detto – è una società che opera in tutta Italia per la gestione dei siti museali, associata di volta in volta con famose case editrici. Questa gestione è basata su diverse componenti. C’è chi si occupa di mostre, chi di arte, chi di libri, chi di biglietti, chi di caffetteria, chi delle pulizie. Chi si occupa di arte non ha alcuna responsabilità su chi si occupa di biglietti. È bene precisare che mio figlio non è associato con Novamusa in nessun sito in Sicilia”.

“In ogni caso – ha concluso – è volonta mia e di Lorenzo rimuovere ogni eventuale forma di incompatibilità esistente con la carica di assessore e, nelle more, mi asterrò dalla partecipazione a qualsiasi decisione amministrativa”.

“Né io, né Zichichi siamo assessori politici. Siamo creativi, aspettate prima di giudicarci. Siamo persone serie, lavoreremo su progetti. Per scatenare la nostra vena creativa dobbiamo sapere quante risorse avremo a disposizione”.

Così si è presentato Franco Battiato, assessore al Turismo, in conferenza stampa col governatore della Sicilia e gli altri componenti della giunta presentati da Rosario Crocetta a Palazzo d’Orleans alla stampa.