Due ispettori dell’ufficio anti frode dell’Unione europea (Olaf), una lituana e un italiano, sono giunti a Palermo e hanno effettuato alcune verifiche in assessorato regionale alla Formazione sulla spesa dei fondi comunitari. Gli 007 dell’Ue hanno incontrato il dirigente generale dell’assessorato regionale alla formazione professionale, Anna Rosa Corsello, e intervistato una quindicina di dirigenti. I due funzionari dell’Olaf avrebbero acquisito documentazione relativa all’Avviso 20 e redatto un verbale.
I funzionari hanno avuto un colloquio anche con l’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra: “Ho incontrato i funzionari dell’Olaf inviati da Bruxelles per acquisire informazioni sulle procedure di attuazione e controllo relativa all’Avviso 20 del 2011. Ho ritenuto istituzionalmente doveroso mettermi a disposizione dei funzionari nonostante mi sia insediata da pochi giorni. Per questo sono pronta a collaborare qualora lo ritenessero utile unitamente al dipartimento affinchè l’evoluzione del bando proceda nell’ambito delle norme comunitarie che regalo l’Fse”.
“Ben vengano controlli e verifiche all’interno dell’assessorato – conclude – le istituzioni per recuperare credibilità agli occhi dei cittadini devono operare nel massimo della trasparente legalità e su questa linea intendo impostare la mia attività di governo”.
“Con l’arrivo degli ispettori Ue a Palermo finalmente sarà fatta verità sulla gestione dei fondi comunitari. Io sono qui per aprire coperchi non per chiuderli. Ci sono molti problemi – ha detto – Il Fondo sociale europeo è stato utilizzato, quasi per intero, per finanziare la formazione”. Il presidente ha annunciato una riforma del settore. “Sono per una riforma radicale – ha affermato – La formazione deve essere fatte dalle Università, dalle scuole, dai sindacati, dai Salesiani e dalle aziende”. Contrariamente a quanto trapelato dallo staff dell’ufficio di gabinetto dell’assessore regionale alla Formazione, gli ispettori domani non procederanno a ulteriori attività ispettive.












