Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota della Presidenza del Consiglio comunale di Canicattì, in merito alla mancata partecipazione di competenza alle Commissioni consiliari.
Il Presidente del Consiglio comunale Sentite la lamentale del presidente e di diversi membri della 1° commissione consiliare sulla mancata partecipazione di un componente dell’ufficio Avvocatura, appositamente invitato a partecipare alla riunione del 18 dicembre u.s., giusta convocazione del 17/12/2012 prot. n°.55793,
durante la quale si dovevano improrogabilmente trattare tre proposte di deliberazione consiliare di debiti fuori bilancio; Considerato che le suddette deliberazioni erano state trasmesse alla scrivente presidenza dallo stesso ufficio avvocatura per l’iscrizione all’odg. della prima seduta utile del C.C.; Letto il verbale n°.29 del 18 dicembre 2012, a firma del presidente e del segretario della 1° commissione, nel quale si specifica che la trattazione dei punti all’odg, riguardanti esclusivamente i tre debiti fuori bilancio, non è stata fatta a causa dell’assenza dei funzionari dell’avvocatura che “avrebbero dovuto illustrare e chiarire gli aspetti pregnanti dei debiti fuori bilancio”;
Letto, inoltre, che la seduta di cui sopra, in mancanza di altri argomenti da trattare, è stata sciolta comportando di fatto dei deprecabili sprechi: di tempo per i componenti della commissione e di denaro pubblico per le casse comunali in quanto, non potendo imputare tale evento alla responsabilità dei componenti della commissione stessa, si ritiene doveroso liquidare agli stessi i relativi gettoni di presenza;
Per quanto sopra Richiama le SS.LL. al rispetto delle figure istituzionali facenti parte del Consiglio Comunale e, conseguentemente, delle commissioni consiliari permanenti e, al contempo, evidenzia che, tale mancanza di illustrazioni ha portato alla non espressione di un parere sul merito, obbligatorio ma non vincolante.
Appare del tutto pleonastico rimarcare che la concomitanza di fine anno comporta: 1) l’impossibilità di indire un’altra convocazione di C.C., 2) la restituzione all’ufficio avvocatura delle suddette proposte di deliberazione consiliare, 3) il conseguente rinvio dell’esame delle suddette proposte, previa rivisitazione d’ufficio delle stesse in riferimento al prossimo strumento finanziario. Il sottoscritto auspica che tali episodi non abbiano più a verificarsi.
Il Presidente del Consiglio Comunale

















