Una 19enne, M.L., figlia di un carabiniere,  è stata accoltellata dal fidanzato, stamane, poco dopo le 10, all’interno del cimitero di Ribera. L’aggressore, Gianfranco Termine, 20 anni, riberese, sarebbe stato fermato ed arrestato dai carabinieri che lo hanno portato in caserma. La ragazza non sarebbe in pericolo di vita ed è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Ribera. A dare l’allarme sono state alcune persone che hanno assistito al diverbio trasformatosi in accoltellamento. Il coltello utilizzato dall’aggressore è stato trovato per terra.

E’ stata operata all’ospedale di Ribera e trasferita a Palermo. La 17enne, nativa di Calamonaci, e figlia di un carabiniere, è stata raggiunta da diverse coltellate al volto, al petto e alla gola. Termine, disoccupato e con qualche precedente di poco conto, avrebbe portato la ragazza al cimitero di Ribera, in un luogo appartato, per un chiarimento a causa di una relazione sentimentale da tempo finita. Il ragazzo avrebbe reagito con rabbia e violenza all’ennesimo rifiuto della ragazza, che di riprendere la relazione non ne’ voleva proprio più sapere. Tra i due sarebbe scoppiata una lite sfociata con le coltellate inferte dal Termine. A lanciare l’allarme sono stati il custode del cimitero e alcuni passanti che si erano recati sul posto per rendere omaggio ai propri defunti. Fortunatamente sono state sentite le urla della ragazza, altrimenti sarebbe morta dissanguata.


Sul posto sono subito giunti i carabinieri della locale Tenenza, subito hanno fermato l’aggressore, e trovato a terra il coltello utilizzato per colpire la ragazza. La giovane, quando sono giunti i carabinieri, era accasciata per terra, tra le tombe del cimitero. Intorno vi erano tracce di sangue, come se la ragazza avesse cercato di scappare. La giovane è stata subito trasportata in ospedale, a bordo di un autombulanza, dove è stata sottoposta alle cure dei medici. L’ex fidanzato è stato trasferito in caserma e interrogato.