27 gennaio, una data da ricordare per sempre. Il 27 gennaio del 1945, infatti, quelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau furono annientati ed i prigionieri resi liberi. La legge ha proclamato tale data “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la “Shoah” (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che si sono opposti al progetto di sterminio. L’amministrazione pubblica, retta dal sindaco Giovanni Picone, fa bene a non dimenticare, è molto sensibile: si associa al ricordo e invita i propri concittadini a fare altrettanto attraverso le parole di Anna Frank: “Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.”
Giovanni Blanda












