“Loro mettono prima il redditometro, adesso il riccometro. Noi, invece, vogliamo solo il ‘politometro’: un’indagine fiscale che incroci due o tre dati, a cominciare dal patrimonio nel momento in cui sono entrati in politica e quello con cui hanno concluso la loro esperienza. E poi vediamo se questo percorso risulterà congruo, un termine tanto caro all’Agenzia delle Entrate”. È una delle provocazioni lanciate da Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, dal palco di Largo XXV Luglio, alle porte di Ortigia, a Siracusa, davanti ad oltre quattromila persone che hanno sottolineato con frequenti applausi alcuni dei passaggi del suo intervento andato avanti per poco meno di un’ora toccando diversi temi della politica nazionale e locale.

Grillo ha rilanciato da Siracusa il no alla realizzazione del sistema di trasmissioni radar Muos che gli Stati Uniti stanno costruendo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. “C’è una Regione che dice no, una provincia che dice di no, un sindaco che dice di no – afferma il leader del Movimento 5 stelle durante una manifestazione elettorale a Siracusa – ed il governo nazionale dice di sì per fare piacere agli americani. Abbiamo 98 basi di americani in Italia tra uffici di logistica e piattaforme. Abbiamo 90 testate nucleari… Ma in cosa dobbiamo trasformarci, in una portaerei americana? Noi gli americani li amiamo con tutto il cuore – ha osservato Grillo – ma se vengono ad aprire dei campus universitari e non delle piattaforme di guerra dove decollano i loro droni”.