La nostra solidarietà va ai manifestanti che, con la loro presenza al casello autostradale di S.Gregorio di Catania, hanno fatto sentire la rabbia e la difficoltà degli operatori economici siciliani, anche a causa dell’inerzia dei politici siciliani, compreso il nuovo governo regionale, rappresentato dal Governatore Crocetta. A Mariano Ferro e agli autotrasportatori mi permetto di suggerire che la data dell’11 marzo per attuare un fermo a carattere nazionale è troppo vicina e non consente una opportuna organizzazione. Ovviamente ognuno ha i propri convincimenti. La mia idea e quella delle Associazioni di autotrasportatori che rappresento nella qualità di coordinatore (Aitras, Assiotrat, Assotrasport, Trasporto Sicilia e Trasportounito) è quella di avere un interlocutore politico, eventualità questa impossibile nella data dell’11 marzo, viste che elezioni del 24 e 25 febbraio non garantiscono la formazione del governo per quella data. Secondo noi la data migliore per l’attuazione del fermo deve individuarsi nella metà di aprile, chiedendo fin d’ora al futuro nuovo Governo un incontro urgente per sottoporre i problemi dei comparti rappresentati e le promesse non mantenute dai predecessori politici. Voglio sottolineare che l’autotrasporto siciliani avrebbe tutti i motivi ad aderire ad un fermo immediato, non ultimo la notizia di due giorni fa che l’attuale governo ha soppresso l’ecobonus per le autostrade del mare e ha destinato la maggior parte dei fondi ai rimborsi sui pedaggi autostradali (circa 150 milioni di euro) che foraggiano le cooperative e i consorzi del nord, a discapito di tutti i meridionali; ed ancora la mancata erogazione dell’ecobonus 2010 e 2011 (circa 60 milioni di euro) la cui questione tra Italia e Unione Europea potrebbe essere ridicola se non fosse tragica. Chiedo quindi ai Forconi di fare uno sforzo e rinviare tutto ad aprile, nonostante le difficoltà dei siciliani siano attuali e gravissime.
Salvatore Bella

















