L’11 marzo i Forconi di Ferro e l’Aias di Richichi si fermeranno dando vita a presidi dislocati in tutta la Sicilia, come annunciato nelle scorse settimane attraverso i media. Le motivazioni della protesta: le difficoltà delle imprese e il collasso dell’intera economia siciliana. Senz’altro condivisibili i motivi della protesta ma purtroppo il momento non è adatto per attuare un fermo: non c’è infatti al momento l’interlocutore istituzionale a cui avanzare le richieste e si rischia un caos inutile, anzi, dannoso, a meno che l’intenzione non è quella di protestare contro il governo regionale il quale però non mi sembra che abbia gli strumenti adeguati alla risoluzione dei problemi in questione, ne’ disponibilità finanziarie tali da intervenire in favore delle imprese. Rinnovo l’invito agli amici Ferro e Richichi di rinviare la data del fermo, che potrebbe invece realizzarsi prima dell’estate, non appena l’esecutivo nazionale diverrà operativo. Le associazioni Aitras, Assiotrat, Assotrasport e Trasportounito non aderiranno al fermo proclamato per l’11 marzo, rimanendo comunque in stato di agitazione in attesa dell’insediamento del governo nazionale e rassicurando con ciò i nostri agricoltori che potranno continuare a spedire le loro merci.

Salvatore Bella Presidente Aitras