Trenta giorni di tempo per restituire alla Regione 6 milioni e 352 mila euro. E’ l’ammontare delle somme concesse extra budget nel 2007 a 34 enti di formazione tra i quali Aram, Ial, Cefop, Anfe ed Ecap per completare i corsi di formazione e che adesso, dopo la notifica di ieri,  dovranno essere restituite alla Regione. Se così non fosse Palazzo d’Orleans potrà trattenere le somme dai nuovi finanziamenti.

“Si tratta però – afferma la dirigente della Formazione Anna Rosa Corsello – solo della prima scossa”. A breve infatti, ha fatto sapere la Regione, verranno richieste anche le somme extra concesse agli enti nel 2008 e nel 2010. Un macigno quello piombato sugli enti di formazione professionale che adesso si ritrovano con le mani legate.


Le integrazioni sono state ritenute illegittime dalla Corte dei Conti che  a fine ottobre ha condannato l’ex assessore Mario Centorrino  e quattro dirigenti dell’assessorato a rimborsare un milione e mezzo di euro, somma corrispondente ad alcune integrazioni concesse in quegli anni.  Secondo la Corte dei Conti non sarebbe necessario assegnare un budget a inizio anno sulla base della valutazione delle esigenze legate alla realizzazione dei progetti presentati da privati in seguito a un bando e poi aggiungere somme dopo una semplice richiesta.

La Regione, recuperati tutti i decreti  con cui venivano assegnati gli extra, li ha annullati avviando il recupero delle somme. La risposta degli enti è stata secca “i soldi extra sarebbero serviti per pagare gli stipendi dei lavoratori”. Nessun indugio dalla Regione che è rimasta salda sulla sua posizione.

“In via cautelare – continua la Corsello – stiamo recuperando tutti gli extra. Ai 34 enti già raggiunti dai primi decreti relativi al 2007 se ne aggiungerà un’altra decina sempre per lo stesso anno. Poi si procederà agli altri anni”. L’ente che subirà maggior danno è il Cefop, già in amministrazione giudiziaria che adesso dovrà restituire circa 548 mila euro: “Noi non abbiamo questi soldi “- dichiara Giuseppe Benedetto uno dei tre commissari.

L’ente che dovrà restituire la cifra più alta è l’Anfe che nel 2009 ha ottenuto 2 milioni e 185 mila euro. All’Aram viene richiesta la cifra di 1 milione di euro. Dallo Ial, la Regione attende la restituzione di 372 mila euro. Non sfuggono  dal controllo nemmeno le suore salesiane che gestiscono il Ciofs che dovranno restituire circa 205 mila euro. Tra l’altro le suore sarebbero le uniche a volere restituire i soldi alla Regione. Tutti gli altri enti starebbero presentando ricorso.

Adesso gli enti di formazione chiedono un incontro urgente all’assessore regionale alla formazione Nelli Scilabra: “La Regione potrebbe trattenere dai prossimi finanziamenti le quote che noi dovremmo restituire nei prossimi 30 giorni – ha dichiarato Salvatore Miroddi, presidente del Confap – ma in realtà i prossimi finanziamenti sono tratti dai fondi comunitari e dunque non sono compensabili con quelli regionali”.

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