Diventa operativa, grazie all’ufficializzazione dell’ammissione ad un nuovo finanziamento regionale, la rimodulazione del progetto di “Protocollo Informatico Integrato”.

Nei giorni scorsi infatti al dirigente dei Servizi Informatici e Telecomunicazioni, Diego Peruga che guida anche la polizia locale, è giunta la comunicazione della concessione del finanziamento di 15.463,02 euro. A carico del comune di Canicattì resterà solo una quota da 1.718,13 euro. Con questo nuovi finanziamento anche se con difficoltà il “dialogo informatico” si fa strada al Comune. Il nuovo “Progetto informatico integrato” era stato redatto dal responsabile dell’Ufficio Informatico e Comunicazione dell’ente locale di Canicattì per migliorare la propria piattaforma di gestione dei flussi documentali.


Il progetto era stato approntato dal funzionario Calogero Lo Vullo che lo ha trasmesso per competenza al proprio dirigente, Diego Peruga, con delega specifica all’Informatizzazione dei servizi dell’ente e quindi al sindaco Vincenzo Corbo che lo ha fatto proprio. Per l’incremento della gestione informatizzata degli uffici infatti l’ente regionale ha previsto apposite misure di finanziamento che consentono agli enti locali minori di abbattere sino al 10 per cento il costo dei nuovi servizi.

La realizzazione del progetto, anche se rimodulato e ridotto, prevede un ulteriore potenziamento del protocollo informatico dell’ente e cioè dell’attività di gestione ed archiviazione della corrispondenza da e verso l’esterno ma anche di quella interna tra i vari uffici che compongono la macchina amministrativa. Nuovo impulso grazie alla realizzazione di questo progetto sarà dato anche alla gestione dei flussi documentali che consentirà di abbandonare definitivamente il “cartaceo”, di lavorare e consultare al tavolo elettronico ed informatico le varie pratiche e documenti.

I vari uffici in pratica non avranno più bisogno del fascicolo cartaceo per consultare ed istruire le pratiche. Sarà sufficiente collegarsi alla banca dati e consultare tutti gli atti che interessano non solo agli utenti ma anche allo stesso personale che presta servizio all’interno dell’ente. Recentemente anche la Presidenza del Consiglio comunale aveva cercato di abbattere i costi limitando la corrispondenza interna ed attivando ad esempio l’invio degli sms istituzionali che servono a convocare riunioni di commissioni e a dare delle comunicazioni ai consiglieri comunali.