Adesso basta, non possiamo più aspettare. Siamo stati responsabili, pazienti, abbiamo atteso con fiducia la formazione del nuovo governo, che potesse riceverci e risolvere i gravi problemi della categoria, invece l’unica cosa che è accaduta, nelle more della formazione del nuovo governo, è il via libera ai 400 milioni di euro per l’autotrasporto che, paradossalmente, non serviranno all’autotrasporto.
E’ deciso: gli autotrasportatori incroceranno le braccia a maggio ed hanno chiesto un incontro urgente con il Governo per bloccare l’erogazione dei 400 milioni stanziati agli autotrasportatori. Proprio così: la categoria non è affatto d’accordo con la destinazione che è stata assegnata a quei fondi, in primis il rimborso sui pedaggi autostradali che rimangono nelle tasche di grandi consorzi e cooperative; così per come sono destinati, i 400 milioni rispondono solo all’esigenza di liquidità di alcune associazioni presenti all’Albo (per mezzo dei propri consorzi e cooperative), non di certo dei veri utenti professionali delle autostrade, le quali, è bene ricordare, terminano a Salerno da dove partono, invece, cantieri interminabili su circuiti ad ostacoli. Le risposte che attendono gli autotrasportatori sono altre, ma la questione più urgente da risolvere è l’erogazione dell’ecobonus 2010 e il problema del traghettamento Messina – Villa S.Giovanni per il quale, per soli 3 Km di percorrenza, l’autotrasportatore deve pagare 300 euro.
Le associazioni Aitras, Assiotrat, Assotrasport e Trasportounito la prossima settimana invieranno alla Commissione di Garanzia sugli scioperi la comunicazione del fermo che verrà attuato a metà maggio.
Salvatore Bella Presidente Aitras

















