Riceviamo e integralmente pubblichiamo l’intervento di un nostro lettore inerente i commenti, è doveroso precisare che lo spirito del web è stato fin dagli albori quello di poter postare su newsgroup, forum etc liberamente con nickname senza necessariamente svelare la propria identità.

E’ altresì doveroso puntualizzare che non esistono commenti “anonimi” ma come già detto decine di volte ogni commento presenta dati inequivocabili per l’identificazione, inoltre diverse sentenze della Cassazione sollevano da ogni responsabilità la testata giornalistica online per i commenti, alla fine bisogna prendere atto che siamo nel 2013 e che anche questa è una forma di comunicazione, per quello che concerne strettamente la funzione di moderazione della redazione di canicattiweb possiamo assicurarvi che non abbiamo mai operato censura,  a fronte di circa 30mila commenti pubblicati ne sono stati cestinati decine di migliaia di commenti per svariati motivi, qualcuno ci ha anche accusato di essere di parte, se la parte è quella di evitarvi denunce per diffamazione e propedeuticamente non ledere la dignità altrui allora sì, siamo di parte.


Per i commenti anonimi riferiti a personaggi pubblici, quali amministratori, consiglieri, referenti di partiti etc, in questo caso è legittimo ogni commento che non violi le regole, se ne facciano una ragione i protagonisti o in alternativa possono scegliere di non rivestire le funzioni di “personaggio pubblico”, la civile dialettica non può essere fermata.

Gentile redazione di canicattiweb.com,
desidero, innanzitutto, rivolgervi il mio sincero apprezzamento e, perché no, da cittadino canicattinese che ama la sua città, anche una sorta di “ringraziamento” per quello che colgo esser, di fatto, lo spirito effettivo del vostro lavoro, indirizzato e finalizzato, in maniera sempre più evidente, oltreché all’informazione degli utenti, anche ad un auspicabile miglioramento, per quanto possibile, delle condizioni di vita e delle abitudini di carattere umano e sociale dell’intera comunità locale… E questo, lo si evince non soltanto dalle vostre numerose denunce e dalle segnalazioni di tutti quegli aspetti e di quei fenomeni quantomeno “controversi” che affliggono la nostra città, quanto, anche e soprattutto, dalle vostre validissime e, mi auguro, a posteriori, utilissime campagne di sensibilizzazione dei comuni cittadini in merito agli argomenti di maggior rilevanza sociale ed alle problematiche, dal medesimo punto di vista, più delicate, significative e pregnanti…

Campagne che, senza possibilità di smentita da parte di alcuno, ritengo di poter definire, nel contesto canicattinese, assolutamente uniche nel loro genere, anche più incisive e frequenti di quelle messe in atto da parte di chi regge le sorti amministrative della nostra città. Certo, qualche piccola e leggera scivolata, di tanto in tanto, la fate anche voi… Ma, in tutta onestà, non ritengo esistano, in nessun ambito, né professionale, né sociale, né privato, individui universalmente “unti” con il crisma dell’infallibilità…ed è chiaro che chi nega o trascura questa indiscutibile verità può soltanto esser considerato, eufemisticamente parlando, un ipocrita e un presuntuoso.

Ciò che con questa mia email vorrei fortemente portare alla vostra attenzione, è qualcosa che (da non poco tempo) penso sia già comunque palesemente sotto i vostri occhi e, credo, sotto quelli di tutti i vostri utenti più “onesti”, corretti, civili e leali: parlo di quella “malsana”, radicata e, lasciatemelo dire, penosa “abitudine” (se così la vogliamo definire) di commentare i vostri articoli in forma assolutamente anonima, sotto “nickname” e “pseudonimi” vari, associando a questo tipo di comportamento, di per sé chiaramente stigmatizzabile, una maleducazione, un livore, uno sprezzo ed un “odio comunicativo”, oggettivamente impossibili da non reputare semplicemente rivoltanti…

Esiste, evidentemente e purtroppo, gente che, facendosi “scudo” della possibilità (dal loro punto di vista, si tratta presumibilmente di un’irrinunciabile “occasione”) di poter esternare qualunque genere di personale collera, frustrazione e astio emotivo (spesso, sintomi di un chiaro ma malcelato senso d’inadeguatezza della propria esistenza), senza dover necessariamente palesare la propria reale identità, pensa di poter “vomitare” sugli altri (magari, spesso, anch’essi anonimi ma, se non altro, assolutamente educati, garbati e rispettosi dei loro interlocutori, diretti o indiretti che siano…) ogni genere di squallido ed incivile insulto e/o diffamazione, testimoniando una viltà, una pochezza umana e, mi sento di dire, una pateticità ed una ridicolaggine che, oltre a qualificarli per ciò che evidentemente sono (si fa per dire, visto che, per i suddetti individui, il “benedetto” anonimato è un dogma…), dimostra quanto la possibilità di poter “estrapolare” da noi stessi tutto il peggio che, appunto, in noi risiede, nella consapevolezza di non dover rispondere di alcuna “responsabilità” od andare incontro ad alcuna conseguenza nel farlo (e, quindi, nella convinzione di una sorta di “impunità” già acquisita), sia un oggettivo e non trascurabile problema della nostra società, un vero e proprio “male” del nostro tempo, che induce tantissimi di noi, nel proprio quotidiano comportamento e nel modo di rapportarsi agli altri, a non badare più, come imprescindibile priorità, alla scissione di ciò che è “giusto” da ciò che è “sbagliato”, di ciò che è educato e rispettoso da ciò che invece non lo è, da ciò che è corretto, civile e leale da ciò che invece rappresenta l’esatto contrario…

Ciò a cui invece, prioritariamente, sempre più si bada, con animo indegno e corrotto e con una naturalezza da far schifo, e se i nostri comportamenti e le nostre azioni potranno arrecarci qualche “grattacapo”, qualche conseguenza diretta o, nei casi più gravi, qualche sanzione o condanna…
Se si ritiene non esista pericolo di ciò o, comunque, si ipotizza che tale eventualità sia ridotta al minimo o pressoché inesistente, allora…evviva, tutto è lecito e permesso…a cominciare dalle cose che, ai più, possono apparire più “piccole” o tendenzialmente insignificanti, quelle che riguardano o possono riguardare ciascuno di noi ogni santo giorno della nostra vita… Come, ad esempio, rispettare una fila alle poste, in banca o dal medico…oppure, rispettare il codice della strada…o, magari, rispettare gli altri in tutti quei contesti condivisi, tradizionalmente meno usuali e più “nuovi” ma che, di fatto, sono sempre più parte integrante della vita di tutti noi…ovvero, ad esempio, i forum di discussione e di commenti di blog, siti e testate giornalistiche online varie…

Spero che voi, come redazione di canicatti.web, chiaramente in relazione alla vostra testata, possiate fare quanto più possibile per contrastare e limitare al massimo questo spiacevole e dequalificante fenomeno…

Nel ribadirvi la mia stima, vi rivolgo i miei più cordiali saluti!

Luigi Guagenti