Chiesto il commissariamento del consorzio acquedottistico «Tre Sorgenti». Nei giorni scorsi, infatti, è stata inviata a Palermo, all’Assessorato Regionale agli enti locali, una richiesta di commissariamento del tre sorgenti sottoscritta dai comuni di Canicattì, Ravanusa e Campobello di Licata.

I tre Enti, hanno chiesto alla Regione che il commissario gestisca il consorzio fino all’elezione dei sindaci e dei consigli comunali di quattro comuni consorziati su sette che andranno alle urne a giugno. Adesso spetterà all’Assessorato decidere se questo basti per effettuare il commissariamento dell’ente oppure se la richiesta inviata dalle tre amministrazioni comunali non sia da tenere in considerazione. Infatti, attualmente in carica ed in attesa di eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione vi è il vecchio Cda, guidato dal presidente uscente l’avvocato Giuseppe Malfitano.


Inoltre, la richiesta di commissariamento è stata firmata dai tre rappresentanti dei comuni di Canicattì, Campobello di Licata, durante l’ultima seduta del comitato dei sindaci, convocata in occasione del rinnovo del consiglio direttivo. Riunione durante la quale non è stato raggiunto il quorum per l’assenza di rappresentanti di Licata e Palma di Montechiaro che detengono la quota di maggioranza del consorzio. I tre comuni che hanno chiesto l’invio di un commissario, infatti, complessivamente hanno il 40% (Canicattì 22% Ravanusa 12 % e Campobello di Licata 8 %).

In occasione della delibera del 9 marzo, come rilevato dal presidente Malfitano questo quorum non era stato raggiunto ed ogni decisione o votazione in esito alla stessa andava dichiarata nulla.

«Abbiamo chiesto- ha dichiarato il vice sindaco Gaetano Rizzo- il commissariamento del Tre Sorgenti da parte della Regione Siciliana, perché vogliamo capire quali sono le intenzione del neo governatore della Sicilia Rosario Crocetta, su questi enti. Infatti, si parla ormai con frequenza di un riordino del settore con il ritorno della gestione idrica ai comuni. Mi sembra – conclude l’amministratore comunale di Canicattì la cosa più logica che c’era da fare. Adesso bisogna vedere che cosa deciderà in merito l’assessorato regionale agli enti locali al quali abbiamo spedito la nostra richiesta».

Dunque, per il momento al Tre Sorgenti, rimane tutto fermo. Con molta probabilità per eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione dell’ente e quindi il nuovo presidente, occorrerà attendere la fine delle prossime elezioni amministrative di primavera. Questo, affinché i nuovi amministratori di Licata, Ravanusa, Grotte e Palma di Montechiaro, possano partecipare alla riunione dei sindaci con propri rappresentanti e dare delle indicazioni sul futuro del consorzio che da oltre 100 anni fornisce acqua ai comuni che ne fanno parte.