I due licei di Canicattì: lo scientifico Antonino Sciascia ed il classico Ugo Foscolo, presi di mira dai ladri. Ignoti, infatti, hanno rubato i soldi contenuti all’interno dei distributori automatici di bevande e caffè dopo essersi introdotti all’interno delle due scuole. Il primo furto si è verificato la notte tra martedì e mercoledì all’interno del liceo scientifico che ha sede in via Pasolini. I ladri, dopo avere sfondato una porta laterale, sono entrati dentro la scuola ed hanno puntato la loro attenzione al distributore automatico. Poi hanno scardinato la cassetta e portato via gli spiccioli che si trovavano dentro poche decine di euro. La scoperta del furto è stata fatta l’indomani mattina dal personale che lavora all’interno dell’istituto scolastico. La preside Rosanna Virciglio ha avvertito la polizia di quanto accaduto. Gli investigatori hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere che sono poste a protezione dell’istituto per vedere se è possibile identificare gli autori di questo tentativo di furto. Telecamere che erano state installate qualche anno addietro a protezione del liceo Sciascia dopo che la scuola era stata fatta oggetto di diversi raid vandalici da parte di sconosciuti. Stessa identica cosa è accaduta invece la notte tra giovedì e venerdì all’interno del Classico Ugo Foscolo. I ladri, anche in questo caso dopo avere forzato una porta laterale sono entrati dentro l’istituto ed hanno scassinato le macchinette automatiche.. Anche sul secondo furto indagano gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città coordinati dal dirigente il vice questore Valerio Saitta e dall’ispettore Calogero Bertolino responsabile della sezione volanti. Secondo la polizia ad effettuare i furti in entrambi i casi potrebbero essere stati dei giovanissimi ladri in erba. Qualche mese addietro, infatti, in città vennero effettuate delle intrusioni all’interno della sede del Tribunale ed anche in questo caso erano state prese di mira le macchinette automatiche che distribuiscono caffè e bevande. Le indagini della polizia portarono a scoprire che ad effettuare quei tentativi di furto erano stati commessi da alcuni ragazzini che abitavano nella zona tutti minorenni e non perseguibili per legge.

C.V.