“Tra oggi e domani demoliremo i muri del campo sportivo. È necessario altrimenti non riuscirà a contenere la grande massa che assisterà alla messa e all’omelia di papa Francesco”. Lo ha annunciato il sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini. “Il pontefice ha del resto – aggiunge – scelto dei luoghi simbolici: il campo sportivo che oltre ad essere vicino al cimitero delle “carrette” dei migranti è quel quadrato dove furono concentrati i profughi quando il centro d’accoglienza venne temporaneamente chiuso. Il campo sportivo è inoltre vicino alla sede dell’area marina protetta che nel 2011 ospitò i migranti minorenni”. Proprio l’Area marina protetta delle Pelagie donerà al santo padre un piatto ricordo. I preparativi sono comunque frenetici a Lampedusa dove, in queste ore, gli operai comunali si stanno occupando della posa di nuovo asfalto per rattoppare tutte le buche lungo il percorso seguito dal pontefice. Pronto anche il piano della viabilità, con la chiusura momentanea di strade e divieto di posteggio lungo le vie interessate dal passaggio di Papa Francesco.
Intensificati i collegamenti marittimi da per Lampedusa in attesa della visita del Papa lunedì nell’isola. Sabato notte e lunedì pomeriggio sulla tratta tra Porto Empedocle e le Pelagie viaggerà la nave “Aurelia II” della Tirrenia in aggiunta al traghetto “Paolo Veronese”. La nave “Aurelia II”, noleggiata appositamente dalla Compagnia delle Isole, ha a disposizione 800 posti e una stiva per il trasporto merci molto più capiente. Il sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini, l’aveva richiesta per trasportare transenne, bagni chimici e quant’altro servirà per allestire, in tutta sicurezza, il percorso che seguirà il pontefice e per predisporre nel migliore dei modi il piano di protezione civile e quello di protezione sanitaria per le persone che giungeranno sull’isola. Il traghetto “Paolo Veronese” inoltre venerdì non farà il suo giorno di pausa tradizionale, ma garantirà una nuova corsa. Fra la corsa straordinaria del “Veronese” con i suoi 600 posti a disposizione e quella in aggiunta dell’Aurelia con 800posti,sull’isola potranno arrivare 1.400 persone in più. “Grazie al papa siamo riusciti ad avere, seppur limitatamente, un paio di corse in più, ma naturalmente soltanto per portare le attrezzature necessarie. È il minimo che la compagnia delle Isole potesse fare per sopperire ai grandi disagi che la comunità di Lampedusa e Linosa hanno sopportato”, ha detto il sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini che appresa la possibilità dell’arrivo di altre 1.400 persone in più ha convocato, d’urgenza, un altro comitato. “Con aliscafo e navi – spiega – siamo quasi certi che arriveranno circa 5 mila persone. Cinque mila che si andranno ad aggiungere ai 10 mila che quasi sicuramente, fra turisti già presenti ed isolani, rimarranno sull’isola. Abbiamo stimato, infatti, che fra venerdì, sabato e domenica, trattandosi di pacchetti turistici già concordati da tempo, in 3.500 lasceranno Lampedusa. Quindi, a conti fatti durante il comitato, – aggiunge Nicolini – stimiamo un massimo di 15, forse 16 mila presenze complessive”
Cinque sacerdoti della Curia di Agrigento, fra cui il vicario generale Melchiorre Vutera, sono a Lampedusa per aiutare don Stefano Nastasi, parroco della più grande isola delle Pelagie, ad organizzare la celebrazione eucaristica in occasione della storica visita di Papa Francesco. “Ad animare la solenne celebrazione – ha spiegato don Carmelo Petrone, responsabile delle comunicazioni per la Curia – sarà il coro della locale parrocchia di San Gerlando. Anche la comunità ecclesiale di Linosa si sta organizzando per trasferirsi, con padre Ignazio Giunta, a Lampedusa”. Oltre a monsignor Vutera e a don Carmelo Petrone, a Lampedusa sono arrivati anche don Alfonso Tortorici, don Enzo Sazio e don Nino Gulli. “Stimiamo una presenza di circa 12mila, massimo 15mila persone a Lampedusa, fra i 6 mila abitanti e i 3mila turisti già presenti” aggiunge don Carmelo Petrone. Il falegname, Francesco Tuccio, è già all’opera per realizzare, con il legno dei barconi, un pastorale, a forma di croce, da donare a Papa Francesco. Dopo la messa, il pontefice incontrerà alcuni lampedusani, nei locali dell’oratorio dove verrà allestito un piccolo rinfresco. Al molo Favarolo è previsto invece l’incontro con i migranti. L’arcivescovo di Agrigento che già sabato sarà a Lampedusa, all’inizio della messa leggerà un messaggio di benvenuto al Papa.












