Una vera e propria razzia. Così la potremmo definire l’ondata di furti di bicicletta, di qualsiasi marca e di qualsiasi tipo che in questi giorni sta interessando i cittadini di Canicattì. Negli ultimi giorni sono stati diversi i casi segnalati in paese, tanto da fare pensare che non si tratti di coincidenze. In un episodio addirittura la bicicletta è stata rubata nel cortile di una abitazione, mentre si trovava legata ad un palo con una catena. Una bicicletta che, a detta del proprietario, aveva oltre trent’anni. Non tutti presentano denuncia ai carabinieri o alla polizia, anche se è il modo migliore per riaverla indietro nel caso in cui venga ritrovata. Lo scorso aprile gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza avevano fermato un dodicenne di nazionalità romena che poco prima aveva rubato una due ruote in via Capitano Maira. Agli agenti aveva dichiarato che il suo sogno fosse quello di andare in bici ma di non avere i soldi per comprarne una nuova. Ma in città i furti di biciclette ed i tentativi di portare via mezzi a due ruote non sono nuovi. Ad essere preso di mira nei mesi scorsi dai ladri era stato ripetutamente uno dei pochi canicattinesi che utilizza la bicicletta per circolare in città. La sana abitudine di un 54enne però era stata messa a rischio da una serie di furti che riguardano proprio il suo mezzo. Negli ultimi 6 mesi infatti, al canicattinese erano state rubate bel 5 bici. Tutto ciò avveniva nonostante la due ruote fosse dotata di catena oppure come in un caso precedente quando il “ladro di biciclette” non aveva esitato a scavalcare una recinzione per appropriarsi del mezzo.

C.V.