E’ stato estradato in Italia e rinchiuso nel carcere di Rebibbia a Roma il palmese Giuseppe Mulè, 46 anni, arrestato in Germania il 26 maggio scorso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Repubblica di Agrigento, che ha fatto luce su un gruppo di presunti estorsori e sull’agguato al farmacista agrigentino Claudio Sergio Miceli, vice presidente della Federfarma di Agrigento. Il tutto sfociato con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella, nei confronti di Giovanni Alotto, 31 anni, di Palma di Montechiaro, e dello stesso Mulè, rintracciato in Germania, dove si trovava per lavoro. Dopo avere trascorso poco più di due mesi in stato di detenzione in un carcere tedesco, l’altro ieri è arrivato il via libera per l’estradizione. Per una terza persona coinvolta nella stessa inchiesta, C.A., 40 anni, sempre di Palma di Montechiaro, la misura richiesta venne negata. L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dai pubblici ministeri Giacomo Forte e Matteo Delpini, è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Licata, agli ordini del capitano Massimo Amato.












