
Nella seduta per il rinnovo delle cariche, l’Associazione Nazionale Commercialisti di Agrigento (ANC Agrigento) ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali del Consiglio Direttivo per il prossimo mandato, aprendo una nuova fase di impegno sindacale a tutela della professione.
Confermato all’unanimità alla presidenza il Salvatore Russo, con studio a Canicattì, da un trentennio impegnato nell’associazione e già titolare di importanti incarichi a livello nazionale. Vice Presidente e Tesoriere è stato eletto Nicolò Spoto (studio in Agrigento), alla segreteria è stata confermata la Alessandra Cumbo (studio a Realmonte), Il Consiglio Direttivo risulta inoltre composto dalla Alessandra Fiaccabrino (Palma di Montechiaro), Domenico Raneri (Licata), dal Giuseppe Butticè (Agrigento), dal Maurizio La Valle (Canicattì), dal Giovanni Nicolosi (Agrigento) dal Mario Pio Genuardi (Casteltermini) e dal Faustino Giacchetto (Canicattì).
È stato inoltre rinnovato il Comitato Scientifico dell’Associazione, composto dal Dott. Domenico Raneri (Coordinatore), dalla Dott.ssa Alessandra Fiaccabrino, dal Dott. Giovanni Nicolosi e dal Dott. Filippo Lipari.
L’Associazione Nazionale Commercialisti di Agrigento si pone l’obiettivo di tornare a essere un riferimento concreto per i commercialisti e gli esperti contabili della provincia. Come già avviene a livello nazionale, dove ANC affianca da anni i commercialisti italiani nella tutela dei diritti professionali, nel confronto con le istituzioni e negli enti di previdenza e rappresentanza, anche la sede agrigentina intende mettere a disposizione degli iscritti strumenti pratici e immediati, capaci di affiancare il professionista nella gestione quotidiana dello studio e nelle sfide sempre più complesse imposte dall’evoluzione normativa, fiscale e dalle criticità del territorio.
Il rinnovo delle cariche agrigentine arriva peraltro in un momento di particolare intensità dell’azione sindacale di ANC a livello nazionale. Solo nelle ultime settimane l’Associazione ha portato in Parlamento le istanze della categoria sul disegno di legge delega di riforma degli ordinamenti professionali, ottenendo l’accoglimento di alcune richieste con l’approvazione della Commissione Giustizia del Senato (1° luglio 2026); ha partecipato alla consultazione pubblica indetta dall’Agenzia delle Entrate sulla circolare in materia di Codice della Crisi d’Impresa; e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati all’intensa attività di riscossione attesa nei prossimi mesi, che potrebbe mettere in seria difficoltà imprese e contribuenti, ha ribadito la necessità di riforme sostenibili e condivise, capaci di valorizzare il ruolo strategico dei professionisti nell’accompagnare imprese, istituzioni e cittadini in una fase di grandi trasformazioni economiche e fiscali.
A livello locale, il nuovo direttivo intende tradurre questa missione in servizi concreti per gli iscritti della provincia: l’istituzione di una chat professionale per il confronto tra colleghi su casistiche operative, momenti di aggiornamento professionale mirati alle specificità del territorio, e un canale diretto di ascolto delle esigenze degli studi agrigentini presso gli Enti e le altre sedi Istituzionali.
Tra le priorità individuate dal nuovo Consiglio vi è, in particolare, la volontà di riallacciare i tradizionali rapporti di collaborazione con gli Enti e le Istituzioni del territorio, nell’ottica di un dialogo costante e proficuo a beneficio dell’intera categoria e della stessa amministrazione.
Un ulteriore fronte su cui l’associazione intende impegnarsi riguarda la grave carenza di personale che da tempo interessa le sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate della provincia: una condizione che penalizza l’intero sistema, mettendo in difficoltà da un lato i dirigenti e funzionari, chiamati a gestire carichi di lavoro crescenti con organici insufficienti, dall’altro i commercialisti, che si trovano quotidianamente a fare i conti con tempi di attesa e difficoltà operative nell’interlocuzione con gli uffici, a scapito dei contribuenti e delle imprese assistite. Su questo tema ANC Agrigento intende farsi portavoce di una sollecitazione congiunta presso le sedi competenti, affinché vengano individuate soluzioni concrete e tempestive.
Una particolare attenzione verrà posta sull’utilizzo degli strumenti e dei finanziamenti messi a disposizione dal FondoProfessioni di categoria per la realizzazione di corsi di formazione per gli studi con l’utilizzo della professionalità dei colleghi per la docenza, consolidamento dei rapporti con le altre associazioni e con gli altri organismi di categoria per mettere in atto azioni coordinate e maggiormente incisive. ‘La nostra categoria – ha ribadito Salvatore Russo, soprattutto nel meridione, è formata da professionisti che difficilmente riescono ad aggregarsi oberati dalla gravosità dei molteplici adempimenti e della giungla legislativa disordinatamente mutevole, e spesso, si vedono costretti ad estenuanti sacrifici per tutelare i propri clienti, contribuenti e aziende, per guidarli nel regolare assolvimento degli obblighi di Legge.
La squadra rinnovata si è detta pronta a lavorare per riportare l’ANC di Agrigento a essere un vero e proprio punto di riferimento per la categoria in un momento storico in cui la professione è chiamata a confrontarsi con trasformazioni sempre più rapide e articolate in piena sintonia con l’azione sindacale portata avanti dall’associazione a livello nazionale e con il consiglio dell’Ordine.












