Ad agosto non va in ferie la ricerca di posti letto in vista del nuovo anno accademico. Per gli studenti universitari fuori sede comincia da adesso il periodo “caldo”, e non solo climaticamente parlando, per trovare un alloggio. “Gli studenti fuori sede sono più di 30 mila – dice Carlo D’Alessandro, segretario generale del Sicet di Catania – mentre i posti letto messi a disposizione dall’Ersu non arrivano neanche a mille. Si riesce a coprire, pertanto, solo in minima percentuale tale richiesta”.

Per D’Alessandro, “una soluzione, in parte, potrebbe essere la realizzazione del progetto del Campus Universitario, che prevede la nascita di un polo in via Santa Sofia, subito dopo il Policlinico, su terreno di proprietà dell’Iacp. Si tratterebbe di un programma di edilizia residenziale universitaria con circa 870 posti letto, in diverse tipologie, oltre ad attrezzature al servizio del comprensorio universitario, che però a tutt’oggi non viene considerato”.


“Di conseguenza – commenta il segretario del Sicet etneo – l’unico modo per trovare un posto letto è di rivolgersi al mercato libero degli affitti, che, purtroppo, spesso rappresenta un tranello per gli studenti stessi. Infatti, nella gran parte dei casi, si tratta di affitti non trasparenti e irregolari, che costituiscono una trappola per gli studenti, i cui diritti non vengono tutelati. Una piaga, quella del mercato degli affitti in nero, che va sempre più estendendosi”.

“Proprio per contrastare questo fenomeno e per tutelare il diritto allo studio, il Sicet e i responsabili del settore universitario dell’Associazione Giovani Cisl di Catania, più di una volta hanno tenuto incontri per lavorare in sinergia, affrontare la delicata questione, assistere e informare la popolazione studentesca sui contratti d’affitto privati e sulle agevolazione derivanti, sia per gli studenti sia per il proprietario che affitta regolarmente uno o più posti letto”. D’Alessandro ricorda che “tutti coloro che hanno esigenza di conoscere la legge in merito ai contratti d’affitto e la loro stipula, possono rivolgersi presso gli uffici del Sicet, in via Manzoni 77 piano terra, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20, e il sabato solo mattina”.

L’’Ersu di Palermo ha dato il via al bando di concorso per 2.865 borse di studio e 750 posti letto, benefici riservati agli studenti che s’iscriveranno nelle Università della Sicilia occidentale per il prossimo anno accademico 2013/2014.

I requisiti di partecipazione sono legati al valore Iseeu (reddito 20.728 euro) e Ispeeu (patrimonio 34.979 euro), rilasciato gratuitamente dai Caf, e al merito, in termini di crediti formativi universitari conseguiti, a eccezione degli studenti di primo anno che concorrono solo con il reddito.

La prima rata della borsa di studio verrà accreditata ai vincitori entro dicembre 2013; chi non risulterà vincitore bensì idoneo godrà del diritto a non pagare le tasse universitarie.

Le domande di partecipazione dovranno essere inoltrate online sul sito di Ersu Palermo entro il prossimo 9 settembre alle ore 14,00.

”Il bando di quest’anno – dice il commissario dell’Ersu Ppalermo Giuseppe Amodei – prevede importanti innovazioni che mettono in pratica le direttive del governo regionale in aiuto di alcune fasce più deboli o svantaggiate; un atto concreto che evidenzia il ruolo che la Regione vuole esercitare in termini di solidarietà sociale e nella direzione della tutela massima del diritto allo studio in Sicilia”.