Troppo pericoloso  la scorrimento veloce Canicattì – Naro- Camastra- Palma di Montechiaro. La denuncia arriva dal titolare delle autolinee Giuseppe Cavaleri che ogni giorno con i suoi autobus pieni di studenti e pendolari effettua il servizio di collegamento tra i quattro centri.

Per questo motivo ha impugnato carta e penna ed ha scritto, ai direttori dell’Anas di Palermo ed Agrigento ed ai sindaci di Canicattì, Palma di Montechiaro, Camastra e Naro. Segnalazioni di pericolosità della strada che ormai vanno avanti da anni ed anni senza però alcun intervento risolutivo. Una strada che viene definita come un vecchio vestito pieno di rattoppi che viene ogni tanto spazzolato.


Inoltre – sostiene il titolare della ditta di trasporti – è veramente grave che questa strada che ogni giorno smaltisce una gran mole di traffico veicolare abbia dei limiti di velocità in alcuni tratti di 20 – 30 chilometri orari. Problemi quelli evidenziati che adesso dovrebbero trovare attenzione nel corso di un incontro che dovrebbe servire a trovare le soluzioni maggiormente adeguate.

Ma la strada in questione ha già fatto parlare ed anche ampiamente di se. Negli anni passati sulla Naro – Canicattì si sono registrati parecchi incidenti stradali ed anche mortali che sono costati la vita a diverse persone. Qualche anno addietro un gruppo di lavoratori pendolari che ogni giorno da Canicattì sono costretti a raggiungere Naro per motivi di lavoro avevano attuato una raccolta di firme per protestare contro lo stato di abbandono in cui si trova la strada.

Firme che vennero inviate agli organi di competenza senza però, come avviene nella maggior parte dei casi, trovare una risposta adeguata oppure un interlocutore. Anche nei giorni scorsi i pendolari che ogni giorno frequentano questa strada per motivi di lavoro erano tornati alla carica chiedendo interventi urgenti per la messa in sicurezza. “Credo – ha detto il professore Giuseppe Camilleri- titolare della ditta di trasporto che collega i quattro comuni che occorra un intervento massiccio dei sindaci affinché si facciano carico di questa problematica e soprattutto chiedano un intervento delle istituzioni.

E’ ormai dal lontano 2006- conclude il titolare delle autolinee Cavaleri- che mi batto per garantire una maggiore sicurezza su queste strade ad incolumità dei nostri passeggeri e dei tanti studenti che fanno la spola per motivi di studio frequentando istituti di Canicattì”. Negli anni passati l’Anas era intervenuta con dei lavori ma adesso la percorribilità di questa arteria è peggiorata ulteriormente.