L’annuale avvicendamento degli organi direttivi del Lions Club Canicattì Host è avvenuto in un noto locale di Canicattì alla presenza dei soci del Club e di numerosi ospiti in rappresentanza di altri club lions della zona.
Il bancario Peppe Rubino è stato chiamato a presiedere il Club per l’anno sociale 2013/2014, succedendo nella carica all’avvocato Giovanni Tesè che lo ha retto nell’anno in cui il sodalizio canicattinese ha festeggiato i suoi cinquant’anni di vita.
Peppe Rubino sarà affiancato nel corrente anno sociale da Alfonso Di Benedetto cerimoniere, Salvatore Testa segretario, Giovanni Bertolini tesoriere e tanti altri soci che contribuiranno
La cerimonia è stata sobria ed è stata particolarmente caratterizzata dai saluti che i due presidenti hanno voluto rivolgere: Giovanni Tesè ha ricordato le attività svolte dal club nello scorso anno e Peppe Rubino ha tracciato il programma delle attività che saranno realizzate in quello nuovo.
“Sarà un anno caratterizzato dall’impegno verso la solidarietà attraverso la concretezza dell’intervento a sostegno di chi opera nel sociale”, ha detto il nuovo presidente. “Saremo vicini, non soltanto idealmente, a chi da tempo opera, spesso in silenzio, a beneficio dei più deboli. Forse rinunzieremo a qualche esteriorità, a qualche spesa che sarà ritenuta superflua, per tendere la mano ai più bisognosi. Anzi, ha aggiunto Peppe Rubino, proveremo a farlo anche con altri, soprattutto con i club services operanti nella nostra città, per dare maggiore forza all’iniziativa”.
La presenza di circa trecento persone associate ai vari clubs canicattinesi potrebbe quest’anno trovare una valida strada verso le necessarie comuni azioni di notevole rilevanza nell’aiutare chi aiuta i più sfortunati. Questo è l’augurio di Peppe Rubino che, parrebbe, stia trovando ampi consensi. E’ probabile, quindi, che l’anno sociale 2013/2014 possa essere caratterizzato da un modo concreto di dar vita a processi di solidarietà che potrebbero costituire, per l’ampio auspicato coinvolgimento di altre associazioni locali, una nuova frontiera di una città che, a causa della frammentarietà degli interventi, spesso vede disperdere i pur apprezzati sforzi che essa fa a favore di chi ne ha bisogno.
Il presidente uscente, Giovanni Tesè, ha ricordato che ventitre anni prima, nel medesimo giorno, 21 settembre, un grave episodio doveva cambiare profondamente la storia della nostra città duramente colpita con l’assassinio di uno dei suoi figli migliori, il giudice Rosario Livatino, reo semplicemente di aver fatto il proprio dovere.
Un’altro triste evento sarà ricordato fra qualche giorno, il 25 settembre, quando la Sicilia volgerà il pensiero all’altro grave assassinio di uno dei più elevati magistrati della Corte d’Appello di Palermo, canicattinese anche lui, il Presidente Antonino Saetta e del proprio giovane figlio Stefano.
Questi ricordi hanno commosso i soci e gli ospiti presenti.
Ha, poi, preso la parola l’Architetto Rosa Maria Corbo, presidente della circoscrizione lionistica cui appartiene il Club di Canicattì. Essa ha avuto parole di apprezzamento per il presidente Peppe Rubino al quale ha augurato un proficuo lavoro ed ha rivolto parole di congratulazioni al presidente uscente Giovanni Tesè per l’eccezionale guida del club nello scorso anno sociale.
Ha chiuso i lavori il presidente della Circoscrizione lionistica Franca Carrubba.














