Un atto di precetto ed un atto di pignoramento relativi a 2 decreti ingiuntivi per un importo di 500.000 euro sono stati notificati dalla ditta Catanzaro, proprietaria della discarica di Siculiana, alla Dedalo Ambiente società dell’Ato Ag3 che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nei comuni di Canicattì, Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Campobello di Licata, Palma di Montechiaro e Naro.

Si tratta di somme residue che la Catanzaro deve ricevere dalla Dedalo rispetto ad un debito originario di oltre 2 milion, per lo smaltimento dei rifiuti in discarica per l’anno 2012. I due provvedimenti, anche in questa occasione sono stati notificati anche ai sindaci dei comuni consorziati i quali in caso di mancato versamento delle somme richieste da parte della Dedalo, dopo il debito maturato con il gestore della discarica, dovranno ottemperare direttamente con il pagamento richiesto dalla ditta Catanzaro.


Inoltre, il pagamento delle somme è stato richiesto anche in vista dell’imminente cessazione delle attività da parte di Dedalo che attualmente è guidata da tre commissari compreso il liquidatore Rosario Miceli. In attesa che vengano versate le somme residue richieste la società proprietaria della discarica di contrada Matarano ha provveduto anche a bloccare i conti correnti della Dedalo Ambiente presso la banca di Credito Cooperativo San Francesco.

Soltanto lo scorso primo di ottobre la società d’ambito dell’Ato Ag3 aveva provveduto su ordinanza del giudice del Tribunale di Agrigento Gerlando Lo Presti Seminerio circa 1 milione e duecento mila euro alla Catanzaro.