Un romeno di 50 anni, in stato di ubriachezza, colpisce con una caffettiera alla testa la propria convivente, prende il figlio di due anni (nato dalla loro relazione) e lo sporge oltre la ringhiera del balcone minacciando di buttarlo sulla strada e quando arriva la polizia si barrica in casa.

È accaduto ieri sera nel quartiere San Giacomo, a Gela, in un alloggio dalle precarie condizioni di vivibilità. Dopo una lunga trattativa, gli agenti sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento e ad arrestare l’immigrato che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia. In nottata, è stato rinchiuso nel carcere di contrada “Balate”.


La donna è stata medicata in ospedale con alcuni punti di sutura e giudicata guaribile in sette giorni. Alla polizia ha dichiarato di avere già subito in passato maltrattamenti, ingiurie, minacce e lesioni, ma di non avere mai denunciato nulla per paura di ritorsioni.