Sabato 8 Febbraio 2014 si svolgerà ad Agrigento la manifestazione di protesta “Salviamo la cultura – Salviamo Agrigento”, organizzata dall’associazione “il Cambiamento” e mirata ad ottenere spiegazioni in merito alla paventata soppressione dei corsi di Laurea in “Ingegneria Informatica e Gestionale” e “Servizio Sociale” del polo universitario della provincia di Agrigento da parte del CUPA, e volta a manifestare il nostro dissenso verso questo possibile esito. L’associazione, già nei giorni scorsi, ha provveduto a inviare una missiva al Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Palermo, il quale è stato invitato a prendere in considerazione un’eventuale compartecipazione di privati investitori della nostra provincia che andrebbero a collaborare al buco economico eventuale.
Il corteo si muoverà da Piazza Cavour per arrivare sotto il palazzo della Prefettura e vedrà la partecipazione non solo di studenti ma anche di tutti coloro che sentendosi privati di una delle poche realtà esistenti sul territorio vogliono levare la loro voce contro questa possibile decisione deleteria per la realtà economica,sociale e culturale di Agrigento e di tutto l’hinterland. Si invita per tanto tutta la cittadinanza a partecipare a tale manifestazione ed a contribuire all’organizzazione della stessa presenziando ad un incontro organizzativo indetto per Venerdì pomeriggio, alle ore 16, presso la Villa Bonfiglio.
Inoltre, nei giorni scorsi, l’iniziativa è stata accolta con largo apprezzamento da molti agrigentini e non solo che hanno confermato la loro partecipazione sul noto social network ‘facebook’ , ma da altri è stata definita solo come “un’occasione di visibilità” per l’associazione organizzatrice.
“Il Cambiamento”, perciò, si sente in dovere di affermare che la protesta per il diritto allo studio degli studenti del polo universitario di Agrigento non può e non deve essere condotta solo dagli stessi studenti, in quanto la chiusura di ben due corsi di laurea non lede soltanto questi, ma una città storicamente e culturalmente importante quale Agrigento, la quale si vede nuovamente privata di un bene e di un valore aggiunto.

Gabriele Terranova