Paolo Genovese, il professore di musica dell’Istituto Raiti di Siracusa, che ha scritto la canzone con cui ieri i suoi studenti hanno accolto Matteo Renzi, oggi è intervenuto a ‘Un Giorno da Pecora’, dove ha spiegato i motivi per cui ha presentato quel brano. “La canzone è Clap & Jump, si trova facilmente, noi gli abbiamo adattato il testo per dedicarla a Renzi”, ha esordito Genovese.
Il suo brano ha scatenato molte polemiche. “Se viene il premier a visitare una scuola, è chiaro che lo si cerca di accogliere in modo festoso e gioioso. Abbiamo pensato di comunicare quali sono i sogni dei bambini, infatti nella canzone c’è scritto proprio questo: ti affidiamo le nostre speranze e i nostri sogni”. Il professore, con la musica originale in sottofondo, poi ha cantato l’intero pezzo in diretta: “Ci salutiamo, battiam le mani, ti salutiamo tutti insieme presidente Renzi…”.
Il primo a sollevare le polemiche è stato il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo: “Renzie è stato messo lì per fare campagna elettorale permanente per le europee. Dice cose, vede gente e rompe i coglioni alle scolaresche in mondovisione. La scena del Venditore di Pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto di benvenuto per concludere con ‘Matteo! Matteo! Matteo!’ ricorda, in peggio e in grottesco, gli incontri di Mussolini con i figli della Lupa”.
Critica anche la deputata lettiana Anna Ascani, che attacca: “La canzone dei bambini per Renzi è una pagina indegna. Il dirigente scolastico spieghi. Trovo che l’episodio della canzone cantata a Renzi stamattina a Siracusa sia sconcertante ed offensivo verso i bambini e le loro famiglie, verso la Costituzione e, suo malgrado, verso il presidente del Consiglio. La scuola è un luogo sacro, lo spazio di tutti, dedicato all’educazione e alla lotta alle diseguaglianze. Non può diventare, anche se per spirito di folklore e in buona fede, la versione ridicola di una propaganda completamente priva di senso, a prescindere dalla maggioranza politica incaricata del governo, tanto più sulla pelle dei bambini”.
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