Iniettarsi eroina in vena, istruzioni per l’uso e il consumo: a Catania c’è una scuola per tossicodipendente. Per incrementare le vendite erano gli spacciatori Giuseppe Santoro e Antonio Mannino, tutti e due arrestati per agevolazione uso e di cessione e distribuzione di sostanze stupefacenti, a tenere le lezioni private su come drogarsi, nel caso specifico, come effettuare la somministrazione in vena dell’eroina, ma anche di cocaina e metadone.
A scoprire l’attività divulgativa di un manipolo di pusher è stata la Squadra mobile che tenendo sotto stretta osservazione Santoro che abita nel quartiere del Borgo-Consolazione, ha scoperto che l’uomo aveva trasformato la sua casa, nella quale tra l’altro era sottoposto agli arresti domiciliari, in un ritrovo per aspiranti tossici ai quali lui assieme a Mannino si adoperavano per aiutarli nella preparazione e nella somministrazione per via iniettiva dell’eroina, contenuta nei cosiddetti bussolotti.
Santoro in particolare forniva tutto il materiale per l’iniezione, siringhe, aghi, disinfettante ed ogni utile consiglio, per evitare casi di infezione o over-dose. Nella casa di Santoro i tossici effettuavano i corsi di preparazione e il rito del consumo di gruppo per poter acquistare lo stupefacente cumulativamente e quindi a prezzi più vantaggiosi.
Nel quartiere, così come dimostra questo video della polizia, tutti consideravano la casa di Santoro punto di riferimento per gli eroinomani, ecco perché a Santoro è stato contestato un delitto abituale ma di rara applicazione, che mira ad evitare che l’offerta di un posto riservato, dove consumare lo stupefacente, ne possa agevolare il consumo ed inoltre l’ospitante ne possa ottenere un profitto. Santoro è tornato in carcere anche per evasione, in quanto spesso usciva ripetutamente dalla propria abitazione per incontrare i tossicodipendenti, pur essendo sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.
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