renziAll’ordine del giorno vi erano le solite “quattro chiacchere”, ma
appena ci siamo interrogati, al riguardo di quello che Renzi dovrebbe
fare, ecco che il tema “rottamazione” ha preso il sopravvento,
infatti per tutta la serata non si è parlato d’altro.
Senza alcun dubbio, grazie alla volontà di rottamare, Renzi ha
riscosso consensi e tanta fiducia, ma, come era ampiamente
previsto, affinchè non avrà saldamente in mano il potere, avrà
purtroppo bisogno anche dei rottamandi, infatti senza il loro
apporto, alcune indispensabili riforme costituzionali, non potranno
essere tramutate in leggi. Non a caso, la voce rottamazione è stata
per il momento giustamente accantonata.
Siamo comunque fermamente convinti che senza la rottamazione,
l’Italia non può essere riformata.
Ma cosa intendiamo per rottamazione?
Varie cose: quelli che sono in parlamento da almeno dieci di anni,
devono cambiare mestiere. Questi non devono avere la possibilità di
essere rieletti, sia nel parlamento italiano, che nel parlamento
europeo, in quanto dei danni ne hanno già arrecati abbastanza. Tale
norma potrebbe essere valida anche per qualche comune, per qualche
provincia ed in particolare per molte regioni.
Questo vale per il Pd e naturalmente per tutti gli altri partiti.
Senza alcun dubbio, fra questi vi sono delle persone che hanno tanta
esperienza, una esperienza che i nuovi non possono avere, perciò
esperienza ancora utilissima se non indispensabile, ma niente
impedisce a loro di trasmetterla in vari modi, anzi devono essere messi
nella possibilità di farlo, per esempio con apposite consulte.
Ma per nessuna ragione deve essere dato a loro il “volante “ in mano.
Per rottamazione, noi intendiamo anche ad una altra cosa,
intendiamo che deve essere “rottamato” il comportamento dei politici,
non solo dei parlamentari, ma di tutti quelli che per varie ragioni
hanno deciso di fare politica attiva, per capirci, tutti quelli che
intendono entrare in qualche lista.
Come è ampiamente noto a tutti, la stragrande maggioranza dei
politici, hanno scelto tale attività per due ben precise ragioni, potere e
soldi.
Occorre un cambiamento radicale. I candidati delle varie liste non
devono essere scelti solo perchè “procacciatori di voti”, ma in quanto
competenti in vari rami.
Chi decide di far politica deve, a qualsiasi livello, mettere insieme
delle competenze legislative, amministrative ed economiche.
Purtroppo, salvo lodevoli eccezioni, queste competenze mancano,
assessori alla cultura che non hanno mai fatto cultura, assessori allo
sport che non si sono mai interessati di sport, ecc. Questo per i
cittadini è un grave problema, ma, a quanto pare, non lo è per i
partiti, in quanto a loro interessa solamente che gli assessori
abbiano eseguito quello che di volta in volta gli viene ordinato dai
sindaci, dai presidenti delle province, dai presidenti delle regioni, o in
qualche caso, dai capi partito.
Non a caso, più spesso di quello che pensiamo, il compito che viene
dato agli assessori ed ai consiglieri, consiste solo di scaldare la sedie,
di alzare la mano, di ricevere il compenso, e naturalmente aver
portato la testa “all’ammasso “.
Per risolvere tali problemi, occorrono delle apposite scuole, scuole
che daranno agli interessate le necessarie competenze, perciò scuole
ben diverse dalle attuali scuole di partito, che hanno insegnato e
insegnano ancora, quasi esclusivamente, come procurare consensi
elettorali,
Ci rendiamo perfettamente conto che molte di queste nostre
“speranze” rimarranno pie illusioni, ma siamo anche convinti che, se
si vuole, potrebbe essere proposta ed approvata una regola che ponga
fine a questo stato di cose.
In attesa di tale regola, niente impedisce a Renzi, dando il buon
esempio, di scrivere un regolamento e fare in modo che sia rispettato
dai componenti del suo partito. I partiti devono comunque rendersi
conto che solo rivedendo tali loro comportamenti , potranno
riconquistare la fiducia degli elettori, perciò non hanno altra scelta.
Ci permettiamo di dare un consiglio a Matteo Renzi. Pur essendo
vero che moltissimi italiani hanno in lui una ferrea fiducia, è però
anche vero che da lui si aspetta , al più presto possibile, la salutare,
indispensabile e promessa rottamazione, in caso contrario la fiducia
potrebbe riversarsi sul “tutti a casa” di Grillo.
Sgubbi Giuseppe Solarolo Ravenna