I giudici della seconda sezione penale della Corte di appello di Palermo, ribaltando completamente il verdetto di primo grado, hanno assolto “per non avere commesso il fatto” un 49enne di Favara, accusato di rapina aggravata. L’imputato, difeso dall’avvocato Gaspare Lombardo, era stato condannato a sette anni e sei mesi di reclusione poiché ritenuto responsabile di avere messo a segno, insieme ad un complice, una rapina ai danni di una tabaccheria in via Picone, nel centro di Agrigento. I giudici di secondo grado, dopo averlo scagionato, ne hanno ordinato anche la scarcerazione. L’imputato, infatti, si trovava in carcere dall’agosto 2024.

La vicenda risale a quell’estate. Due persone, armate di pistola, fanno irruzione nell’esercizio commerciale minacciando il titolare e portando via 90 euro dal portafogli del proprietario e oltre 400 euro dal registratore di cassa. La Squadra mobile arrestò i due indagati sulla base di alcuni elementi raccolti durante le indagini: un casco ritenuto compatibile con quello utilizzato dai rapinatori, i fotogrammi di uno scooter e una tuta da ginnastica. La difesa è riuscita a dimostrare che quegli indizi fossero contraddittori e non schiaccianti. Per questo motivo la Corte di appello ha assolto il favarese ordinandone la scarcerazione.