OSPEDALELa chiesa scende in campo per cercare di evitare un presunto depotenziamento dell’ospedale Barone Lombardo. Una via Crucis, infatti, si terrà il prossimo 4 aprile per sensibilizzare la classe politica cittadina, regionale e nazionale dell’agrigentino ad evitare che possa avvenire un depotenziamento della struttura ospedaliera che ha sede in contrada “Giarre”. A darne notizia è stato don Giuseppe Argento, Vicario foraneo della città, il quale ha anche aggiunto che in questi giorni il clero locale ha avviato una serie di incontri per valutare se effettivamente ci siano i rischi di un probabile depotenziamento della struttura sanitaria cittadina.

“In questi giorni- ha dichiarato don Giuseppe Argento- abbiamo riunito le varie consulte pastorali che operano nella nostra città ed anche nei comuni dell’hinterland che fanno capo al nostro ospedale. La decisione è quella – ha continuato – di scendere in campo con l’organizzazione della via Crucis che partirà dalla chiesa di San Diego venerdì 4 aprile sino a giungere all’ospedale.


Poi chiederemo un incontro con i vertici dell’Asp 1 di Agrigento per sapere quali siano effettivamente le loro intenzioni e soprattutto le intenzioni della regione sul futuro della nostra struttura sanitaria”. Intanto, per il 31 marzo è stata indetta una manifestazione per l’ospedale organizzata dal comitato «Pro Ospedale» ed alla quale ad oggi hanno dato la propria adesione diverse associazioni. Su questa iniziativa è intervenuto con una nota il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Giuseppe Termine.

«Pur apprezzando l’interesse delle associazioni – scrive Termine- che hanno dato la propria adesione alla manifestazione di lunedì prossimo posso assicurare che rilevata la posizione strategica del presidio ospedaliero Barone Lombardo, considerato anche l’ampio bacino di utenza e visti i dati dei ricoveri che si registrano ogni anno posso assicurare che nessuna riduzione dell’offerta sanitaria è prevista attualmente per l’ospedale di Canicattì». Affermazioni rassicuranti quelli del commissario dell’Asp il quale smentisce in questo modo ogni possibile chiusura o riduzione di reparti presso la struttura sanitaria dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì.

Ma le associazioni sono determinate ad andare avanti e dunque lunedì mattina un corteo partirà da Corso Umberto sede del palazzo comunale per giungere sino al Barone Lombardo. Anche il sindaco Vincenzo Corbo, rassicura i cittadini: «Ho avuto rassicurazioni – ha detto Corbo- che la nostra struttura rientra pienamente nei parametri previsti dalla legge