Dopo il conduttore televisivo Massimo Giletti, la vedova di Filippo Raciti, Marisa Grasso. Il padre dell’ultrà rossazzurro Antonino Speziale, condannato a otto anni per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore di polizia morto nel tragico derby Catania-Palermo del 2007, ha infatti querelato Marisa Grasso Raciti per diffamazione a mezzo stampa. La denuncia è stata depositata alla Procura della Repubblica di Milano dall’avvocato Giuseppe Lipera, legale della famiglia Speziale.
Nella denuncia è riportata una dichiarazione che sarebbe stata rilasciata dalla vedova del poliziotto catanese in una intervista a Radio 24, durante la trasmissione 24 mattino, e ripresa poi da diverse testate: “Questo Speziale, che io non nomino mai, è un assassino e uno spacciatore di droga. E’ un mercante di morte. Questo si pubblicizza”.
Roberto Speziale, papà dell’ultrà, ha scritto inoltre nella querela presentata dal suo legale che “trovo da padre, anche se mio figlio è stato condannato in via definitiva, che le espressioni utilizzate dalla vedova del poliziotto, quali ’assassino’ e ‘mercante di morte’, siano altamente infamanti ed enormemente lesive del mio onore e del mio decoro, nella mia qualità di educatore: oltre che lesiva nei confronti di mio figlio”.
Infine per Roberto Speziale “la dicitura ‘Speziale libero’ sulla maglietta del tifoso napoletano non è altro che la semplice esternazione di un pensiero, condiviso da milioni di italiani: Antonino è innocente”.
La replica di Marisa Grasso arriva subito: “Vuol dire che chiederò nuovamente giustizia in un’aula di tribunale. Io non ero abituata a frequentare le aule di giustizia, con la morte di mio marito ho iniziato e vuol dire che dovrò continuare…”
Solo alcuni giorni fa la famiglia Speziale, sempre attraverso i legali Giuseppe Lipera e Grazia Coco, avevano presentato un’altra querela nei confronti del conduttore Rai, Massimo Giletti, perché durante la trasmissione televisiva L’Arena avrebbe detto che “Speziale avrebbe confessato l’omicidio dell’Ispettore Raciti. Questo è un falso clamoroso: Antonino Speziale si è sempre protestato innocente”, è stato rilevato in comunicato diramato dagli stessi avvocati.
A Catania, invece, nei giorni scorsi due consiglieri comunali hanno indossato delle magliette, simili nella grafica a quella vestita dal tifoso napoletano Genny a’ carogna De Tommaso durante la discussa finale di Coppa Italia di sabato scorso, in cui però c’era scritto: “Raciti eroe. Speziale in galera”.
E’ notizia di poco fa, infine, che a Cagliari in occasione della festa della polizia sono state indossate dagli agenti delle t-shirt che inneggiano al poliziotto catanese morto nel 2007.
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