Campobello di Licata ospiterà sabato 11 luglio 2026, alle ore 18:30, l’incontro culturale “Confini”, ideato e presentato da Silvia Lotti, inserito nel programma della XXII edizione della rassegna “La Via del Mare – Incontro con”.

L’iniziativa propone una riflessione multidisciplinare sul concetto di confine, affrontato come luogo di incontro, confronto e crescita attraverso contributi che spaziano dalla filosofia all’arte, dalla letteratura all’attualità.


Ad aprire gli interventi sarà Silvia Lotti con una relazione dedicata al tema del confine come punto d’incontro e al rapporto tra opera originale e reinterpretazione artistica, con un riferimento anche alla Giornata mondiale delle competenze giovanili del 15 luglio.

Seguiranno gli interventi di Carmela Burgio, sul ruolo culturale dell’Europa nel contesto globale, Maria Serravillo, con una riflessione ispirata all’intervento di Francesco Cicione al Taobuk 2026, e Laura Giglia, che approfondirà il rapporto tra confine e limite.

La parte letteraria vedrà protagoniste Giuseppina Ruiz, con letture tratte da Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, Medea Lo Leggio, con un brano da L’infinito viaggiare di Claudio Magris, e Giusy Pagliarello, che proporrà la propria poesia Oltre i confini.

L’evento sarà arricchito dalla mostra “Cinque pittrici”, dedicata al maestro Silvio Benedetto, con opere di Flavia Benedetto, Madeleine Chevalier, Silvia Lotti, Olga Macaluso e Luisa Racanelli.

Accanto all’esposizione sarà presentata anche la mostra da sfogliare “L’isola che c’è”, con i lavori di Calogero Alaimo, Diego Alù, Giuseppe Costanza, Patrizia Di Natale, Salvina Di Natale, Salvina Falsone, Laura Giglia, Angelo Monachello e Maria Lucia Petix.

Non mancherà un momento di partecipazione attiva con il Cadavre Exquis, storico gioco surrealista basato sulla creazione collettiva di disegni e testi, prima della conclusione conviviale con crostatine e sangria.

L’appuntamento si svolgerà presso Saletta Minerva, in via Marconi 1 a Campobello di Licata, con ingresso libero. L’iniziativa si propone come un’occasione di dialogo tra arti visive, letteratura e pensiero contemporaneo, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza culturale condivisa.