Da Ferrandelli a Caputo, da sinistra a destra. A una settimana dal voto per le europee e per le amministrative in Sicilia arrivano puntuali le “mezze denunce” di voto di scambio. I politici lasciano intendere la possibilità che qualcuno inquini la tornata elettorale promettendo lavoro e privilegi ai suoi sostenitori. Ma al momento nessun esposto alle procure competenti.
L’ex parlamentare regionale e dirigente di Forza Italia in Sicilia, Salvino Caputo, proprio oggi ha invitato la commissione regionale Antimafia, guidata da Nello Musumeci, e le forze dell’ordine a vigilare sul voto per le amministrative nel Comune di Monreale (Palermo), “affinché non venga inquinato dal voto di scambio elettorale”.
Ho avuto più di una conferma che vi sono persone che fanno sottoscrivere schede di adesioni a disoccupati per la costituzione di cooperative per la raccolta differenziata dei rifiuti, promettendo stipendi di mille euro al mese – spiega Caputo – Siamo in presenza – ha concluso Caputo – di uno squallido tentativo di condizionare il voto sfruttando la disperazione di persone senza lavoro”.
Di ieri la nota di Fabrizio Ferrandelli, che della commissione antimafia regionale è vicepresidente, in merito a presunte pressioni nel Comune di Cinisi direttamente collegati e ipotetici sbocchi occupazionali nell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. “Occorre vigilare affinché le elezioni amministrative a Cinisi, ma anche la competizione per il rinnovo del parlamento europeo, si tengano in una cornice di trasparenza, garantendo un voto libero e senza condizionamenti”.
Ferrandelli chiede rispetto per la legalità e la trasparenza. “Oggi (ieri per chi legge, ndr) – aggiunge – durante un’iniziativa del Pd di Terrasini e di Cinisi, alcuni militanti e cittadini mi hanno informato di un incontro elettorale, che si è svolto ieri a mezzogiorno, nel quale si è chiesto ai partecipanti il sostegno a un candidato sindaco a Cinisi e a un candidato alle elezioni europee facendo intendere che in cambio di quel sostegno potevano aprirsi le porte dell’aeroporto Falcone e Borsellino in vista delle assunzioni dei stagionali. All’incontro, oltre ai due candidati, era presente un consigliere di amministrazione di Gesap, la società di gestione dello scalo palermitano”.
“Se la notizia troverà conferma – continua Ferrandelli – siamo di fronte a un fatto di inaudita gravità che rischia di compromettere il regolare svolgimento dell’appuntamento elettorale. Del caso si occuperà la sottocommissione dell’Antimafia che si occupa della vicenda Gesap e se le notizie che ho raccolto risponderanno al vero, chiederò l’immediata rimozione dei responsabili”.
Sul caso è intervenuto allarmato il presidente Gesap, Fabio Giambrone. “Fatto gravissimo se confermato, in quel caso saremo i primi a rivolgerci nelle sedi competenti per tutelare la società. Sarò io stesso a mettere al primo punto dell’ordine del giorno del consiglio del prossimo giovedì la verifica di quanto denuncia Ferrandelli, e se confermato tutelerò l’immagine della società in tutte le sedi opportune. Nessuno – conclude Giambrone – può in un momento così delicato della vita della società e del rilancio dell’aeroporto utilizzare per meri scopi elettorali l’attività di gestione del Falcone-Borsellino, con l’evidente richiamo a tutti gli aspetti penali della vicenda”.















