Giacchetto Faustino-2Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato per «carenza di motivazione» il provvedimento con cui era stato sequestrato per la seconda volta il patrimonio del faccendiere canicattinese Faustino Giacchetto, il re della pubblicità istituzionale in Sicilia. Il sequestro per equivalente, del valore di 78 milioni, era scattato il 14 aprile scorso. Faceva riferimento a una nuova indagine della procura, su una presunta truffa fatta su altri progetti dell’ente di formazione Ciapi. Il Riesame ha accolto la tesi degli avvocati Giovanni Di Benedetto e Fabrizio Biondo, secondo cui il nuovo provvedimento d’accusa era “eccessivamente generico”. La gran parte dei beni di Giacchetto resta comunque sequestrata, in virtù del primo provvedimento della procura.