Un-mezzo-della-Capitaneria-Cinque persone sono state denunciate dal personale della Capitaneria di porto di Porto Empedocle dopo l’accensione di fuochi d’artificio in occasione dei festeggiamenti per la Madonna di Porto Salvo, protettrice dei pescatori. Sabato sera poco dopo le 20, a conclusione delle operazioni di sbarco dei migranti, giunti nella città marinara, centinaia di persone si sono ritrovate al porto per il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici, ma qualcosa deve essere andato storto, provocando pericolo per i presenti. I militari della Guardia costiera sono intervenuti bloccando i festeggiamenti per l’assenza della necessaria autorizzazione della Capitaneria di Porto per l’accensione dei fuochi e per le altre prescrizioni di competenza dell’autorità di Pubblica sicurezza in tema di personale tecnico abilitato a detenzione ed uso di polvere da sparo e giochi pirotecnici. I militari hanno inoltre notato, nonostante il buio, un cane che – spaventato dai prolungati botti – era finito accidentalmente in acqua da alcuni minuti e, ormai stremato, rischiava di annegare a causa dell’altezza del molo e dell’impossibilità a risalire sulla banchina con le proprie forze. Non senza difficoltà il personale è riuscito ad avvicinarsi all’animale, tranquillizzandolo e riconducendolo poi a terra sano e salvo senza ulteriori problemi.
Le cinque persone denunciate, tutte di Porto Empedocle (due di 71 anni, gli altri di 29, 56 e 68 anni), sono state accompagnate nei locali della Capitaneria di Porto: a loro carico sono state elevate 5 sanzioni pecuniarie in base all’art. 1169 del Codice della Navigazione, ognuna dell’importo massimo di 6.197 euro.
Nei confronti di C.I.Q., 68 anni, è scattata anche la denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, per le gravi intemperanze e le proteste manifestate nell’ufficio del Comandante all’atto della contestazione dell’illecito amministrativo. La grave condotta del trasgressore – che, trattenuto a stento dai presenti, ha poi rifiutato di allontanarsi – ha reso necessario l’intervento, a supporto della Guardia Costiera, di una pattuglia della Polizia di Stato.