Dentro di noi, quella forza di affetto e stima reciproca, difficilmente ci fa dimenticare un uomo, la sua dimensione umana appunto, stimato da tutti con quel modo di porgersi, graziato ed educato. Immergendoci nelle opere di Vincenzo Curto facciamo una emozionante scoperta: nel suo mondo non ci sono limiti ne confini alcuni.
Un’assoluta libertà si sprigiona, prepotente, da ogni tela:
-Libertà di colori e di forme, libertà di tecniche e stili.Dipingeva solo ed esclusivamente per il piacere di dipingere, questo il motivo conduttore della sua attività artistica, nel tempo quella che inizialmente era una passione, è diventata una vera e propria professione.
Inizialmente il suo interesse, era rivolto soltanto alla realtà,(paesaggi-cose-figurativo), dopo l’interesse si è rivolto alla pittura moderna, astratta e informale.
lui ribadiva sempre che, per il futuro il suo unico impegno era quello di dare voce attraverso alla pittura a quello che sentiva e in cui credeva. Lunedì 11 agosto p.v., è ricorso il suo anniversario e abbiamo voluto dedicare la nostra energia stando vicini alla moglie Graziella e facendole sentire che vincenzo non è mai andato via ed è sempre presente.
L’associazione Cineworldcorporation di Canicattì nella figura del presidente Livio Facciponte, del Vicepresidente Gaetano Ricotta e del relatore Salvatore Pagano, è vicina con tutti i soci del consiglio di amministrazione dell’associazione sopra citata, alla famiglia curto, promettendole di portare avanti per sempre il pensiero di valorizzare Canicattì, che Vincenzo aveva fermamente difeso e custodito.












