Una denuncia per interruzione di pubblico servizio è stata sporta nei confronti del Comune. Ad inoltrarla è stato l’avvocato Giuseppe Fiorenza, per conto di 19 famiglie che quotidianamente accompagnano i loro figli disabili presso il Cts, Centro di Terapia e Studi che si trova nella zona di Borgalino. Tutto è nato dopo che martedì mattina l’autista del pulmino che garantisce il servizio si è presentato all’ufficio di ragioneria dell’ente chiedendo al funzionario che gli venisse fornito il buono per effettuare rifornimento di carburante perché la lancetta segnava il rosso.
Nonostante le sollecitazioni del dipendente che presta servizio tramite le borse lavoro, però, il funzionario del comune ha risposto all’autista, che doveva rivolgersi al sindaco o in alternativa al segretario. Mentre non si riusciva a capire chi dovesse provvedere a fornire il buono i ragazzi che dovevano essere accompagnati a fare terapia sono rimasti a casa mentre chi ha potuto si è recato presso la struttura con mezzi propri. Una situazione che ha fatto irritare le famiglie le quali hanno presentato tramite il loro legale una denuncia nei confronti dell’ente.
Ieri mattina, intanto, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo al Centro di Terapia e Studi prendendo in esame il mezzo che si trovava parcheggiato all’interno e di proprietà del comune di Canicattì. Dopo tutto questo trambusto ieri la situazione sembra essere stata risolta con il comune che ha provveduto a preparare il buono che ha permesso di fare rifornimento al pulmino che ha ripreso regolarmente ad effettuare il servizio di accompagnamento dei pazienti presso la struttura sanitaria canicattinese.
«Si è trattato – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali del Comune Calogero Capobianco – semplicemente di un disguido chiarito immediatamente dall’amministrazione comunale. In particolare, il mal funzionamento della lancetta che segna la quantità del carburante ha consigliato l’autista a recarsi in comune per chiedere che gli venisse firmato un buono per effettuare rifornimento. In quel momento il responsabile non c’era e per questo motivo è stato consigliato a lui di rivolgersi al segretario comunale o al sindaco. Tutto è stato comunque chiarito e già ieri mattina il nostro pulmino ha ripreso regolarmente a funzionare ed espletare il servizio di accompagnamento dei portatori di handicap presso la struttura che si trova nella zona del quartiere di Santo Spirito a Borgalino permettendo loro di effettuare le terapie necessarie alla riabilitazione».
Adesso però dopo la denuncia bisognerà vedere cosa emergerà dalle indagini che i carabinieri della Compagnia di Canicattì, guidati dal capitano Salvatore Menta appureranno e soprattutto se effettivamente in questa vicenda ci sia la responsabilità di qualcuno.
Fonte: Carmelo Vella












