I deputati siracusani occuperanno sala d’Ercole fino a quando l’assessore regionale alle Autonomie, Patrizia Valenti, non fornirà le risposte sulle modalità di svolgimento della campagna elettorale per la ripetizione del voto delle regionali nelle sezioni di Pachino e Rosolini. I cittadini sono chiamati a rivotare il 5 ottobre, dopo la sentenza del Cga.
In apertura dei lavori dell’Ars, il deputato Vincenzo Vinciullo (Ncd) ha preso la parola per contestare la sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) che rigettando un ricorso ha confermato la ripetizione delle elezioni regionali nelle nove sezioni “incriminate”. Vinciullo ha annunciato la presentazione di un disegno di legge per l’abolizione del Cga e il trasferimento delle competenze al Consiglio di Stato. Il deputato di Alfano ha contestato i giudici di nomina politica.
All’ordine del giorno della seduta di questo pomeriggio ci sono interrogazioni e interpellanze alla rubrica “Infrastrutture e mobilità”. Per il governo è presente l’assessore Nico Torrisi.
“Questa Assemblea da oggi non ha più motivo di esistere, le leggi le fa il Cga. Questa Presidenza su questa vicenda è assente, debole incapace di difendere le proprie prerogative – ha aggiunto Vinciullo rivolgendosi al vertice dell’Ars – Avete permesso ai giudici di uccidere 60 anni di autonomia. Questa Presidenza dell’Ars, col suo silenzio, ha fatto sporcare questa Assemblea da un Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) che anche oggi ribadisce che abbiamo fatto uso della scheda ballerina: non vi siete imposti sulla procedura che doveva essere seguita, bisognava aprire le buste e scoprire chi aveva fatto uso della busta ballerina. Ce ne andiamo a casa, noi sei deputati siracusani, con l’onta di avere fatto uso della scheda ballerina, quando la Procura di Siracusa e il Tar di Catania hanno detto che non era vero, mentre il Cga ci ha negato il diritto di aprire le buste per vedere chi ha fatto questi brogli”.
Il deputato Pippo Gianni (Pdr)in aula s’è scagliato contro il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, nonostante la seduta presieduta dal vicario, Antonio Venturino. “Presidente si deve dimettere, ha distrutto tutto: il personale di questa Assemblea, la politica, la storia e la cultura della Sicilia. Ha scritto la pagina peggiore della politica regionale”. Chiudendo il suo intervento, Gianni ha detto: “Se tornerò a parlare da questo pulpito, le prometto che ogni giorno le chiederò di andare via”.















