Secondo la classifica annuale del Sole 24 Ore, Ravenna, da anni nel gruppo di testa ma mai in zona medaglie (salvo nell’anno del debutto della ricerca, il 1990, quando arrivo’ terza dopo Belluno e Gorizia), ora ha scalato posizioni su posizioni conquistando il primo posto tra le citta’ italiane piu’ vivibili.
Anche quest’anno fanalino di coda e’ una provincia del Mezzogiorno, Agrigento, che si piazza al 107° posto: una maglia nera che ha gia’ avuto modo di indossare nel 2007 e nel 2009. Male anche le altre siciliane. Caltanissetta al 102°, Enna al 101°, Catania al 99°.
Per quanto riguarda le altre province siciliane Palermo guadagna undici punti e si piazza al 95° posto, Messina e’ al 94°, Trapani al 92°, Siracusa all’83° posto, mentre la migliore di tutte nell’isola e’ Ragusa al 75° posto.
“Il problema principale di Agrigento è il suo isolamento, è un’isola nell’isola”. L’ex sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che si dimise dal suo incarico subito dopo la condanna a due mesi per abuso d’ufficio, da cui di recente è stato assolto definitivamente, commenta così gli ultimi dati sulla qualità della vita che posizionano Agrigento all’ultimo posto in Italia.
“La mancanza di aeroporto, ma anche di una rete autostradale – dice Zambuto all’Adnkronos – fanno sì che Agrigento si colleghi con il resto della Sicilia e questo la fa diventare un’isola nell’isola. Per cui tutte le eccellenze, sotto il profilo dei beni naturalistici che sono presenti e dei prodotti alimentari e agricoli, scontano in un periodo di globalizzazione e di competizione, il gap in termini di infrastrutture. Il tema vero è dell’economia che è ferma”.
“Questa era una terra in cui l’acqua arrivava ogni dieci giorni – dice ancora Zambuto – C’era il problema della depurazione delle acque. Poi c’era soprattutto il tema risanamento finanziario, noi siamo riusciti a dare servizi essenziali”. E al nuovo sindaco che si insedierà, in vista delle prossime elezioni comunali, manda a dire: “Credo che occorra un’azione di grande raccordo nell’utilizzazione dei fondi comunitari e una grande azione di concertazione tra pubblico e privato”.
“La classifica de Il Sole24Ore mostra ancora una volta la difficoltà delle Amministrazioni pubbliche meridionali e siciliane in particolare. Ha dichiarato Leoluca Orlando, Presidente Anci Sicilia, commentando la classifica sulla qualità della vita nelle 107 province italiane stilata dal prestigioso quotidiano politico, economico e finanziario italiano.
“Nonostante lo sforzo di tanti Amministratori locali, che in alcuni casi ha riscontro in significativi avanzamenti nella classifica nazionale – continua Orlando – resta il fatto che gli Enti locali siciliani soffrono delle scellerate politiche nazionali di tagli indiscriminati alla spesa pubblica, aggravate nel nostro contesto da altrettanto gravi e discutibili scelte del Governo regionale”.
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