via-ciproEssere anello di congiunzione tra i cittadini e la pubblica amministrazione per noi di questa modestissima testata è un vero motivo di orgoglio. E’ per questo motivo che spesso i cittadini si rivolgono a noi per evidenziare, magari accendendo i riflettori su un determinato problema attirando l’attenzione di chi è deputato a risolverli. Noi di questa testate non siamo ne opposizione, ne esprimiamo posizioni politiche. Abbiamo sempre dato giusto spazio alle voci provenienti da qualsiasi posizione politica. Detto questo, per non farci mancare nulla oggi affrontiamo una situazione che ci viene segnalata da diversi lettori, riguardante la Via Cipro che versa in condizioni davvero impraticabili a seguito dei lavori di collegamento idrico, ci dicono, al Piano di insediamento produttivo, ovvero la cosiddetta zona artigianale.

In effetti la via Cipro versa in uno stato assoluto di abbandono a partire dalle caditoie che sono eternamente otturate e seppellite dalle sterpaglie che ne costituiscono l’unico decoro.


Ci vorrebbe molto poco per ristabilire la normale normalità. Basterebbe chiamare in causa le aziende che hanno effettuato i lavori e in maniera coattiva imporre loro di ristabilire nei luoghi oggetto dei lavori il normale ordine delle cose.

Quindi ci rivolgiamo come sempre al Sindaco, sempre attento alle nostre segnalazioni e ai suoi fidati assessori, anche loro sempre ben contenti di questa nostro modo di collaborare, sicuri che attenzioneranno il caso sottoposto.

A noi della redazione ci rimane sempre e comunque un sogno nel cassetto: via dell’uva Italia, sarebbe una gran bella vittoria per tutti. Chissà se i sogni un giorno potranno essere tirati fuori da questo cassetto.

Ad maiora

Cesare Sciabarrà