guardia-di-finanza-1 Nuova “visita”   degli uomini della Guardia di Finanza negli uffici del Consorzio acquedottistico del “Tre Sorgenti” che ha sede in largo Verri.
Le fiamme gialle, hanno acquisito certificazione fotocopiando diversi documenti. Si tratta di delibere ed incarichi professionali che sono stati assegnati dalla dirigenza dell’ente dal 2008 al 2010. Ormai con una certa frequenza la Guardia di Finanza si reca presso gli uffici dell’ente acquisendo e fotocopiando della documentazione. Nel marzo del 2012 le fiamme gialle avevano effettuato una verifica fiscale all’interno del consorzio acquisendo copia di bilanci e documentazione ma soprattutto atti amministrativi, (incarichi professionali, consulenze, gestione del personale), che andavano dall’anno 2007 al 2009. In un primo, momento sotto esame era finita soltanto la gestione contabile ed il bilancio del 2010 ma alla luce di quanto avvenuto poco dopo con l’inchiesta “Sorgente” l’indagine aveva assunto uno spessore molto più ampio di quella originale. Inchiesta che dopo questa ulteriore acquisizione di atti da parte delle fiamme gialle sembra andare avanti e non essersi per nulla conclusa. Tutto questo accade, mentre nelle scorse settimane, i sindaci dei comuni di Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte e Racalmuto, hanno votato la revoca della delibera approvata dal comitato dei sindaci il 17 dicembre scorso con la quale si dava il via libera alla consegna degli impianti e delle reti del “Tre Sorgenti” all’Ato.
Contestualmente, sono state inviate tutte le documentazioni alla Regione Sicilia, per richiedere che venga nominato un commissario considerato che ormai sono trascorsi oltre 45 giorni dalle dimissioni dell’ex Presidente Gaetano Moscato, e che il comitato dei sindaci ad oggi non ha provveduto ad eleggere un nuovo Presidente nonostante all’ordine del giorno delle riunioni del 30 e 31 marzo vi fosse proprio questo punto. Adesso si attende che dopo questa richiesta la Regione Siciliana, nomini un commissario che provveda ad insediarsi alla guida dell’ente. Nomina che dovrebbe avvenire a breve giro di posta e comunque entro questo mese di aprile. Attualmente il “Tre Sorgenti” è guidato dal vice presidente l’avvocato Giuseppe Marino. Intanto, i dipendenti del Tre Sorgenti ad oggi non hanno percepito stipendio. Il problema sta nel pignoramento da Siciliacque di 11 milioni, di cui 5 al solo consorzio per somme che deve ricevere dal 2009 al 2012. Su questa vicenda vi è in corso un ricorso che è stato presentato al giudice del Tribunale di Agrigento. L’udienza è stata fissata per venerdì.
Fonte: Carmelo Vella