C’è una disputa per la divisione in vita di una eredità fra i sei figli dietro l’accoltellamento che ha portato giovedì a Villabate un uomo in prognosi riservata ed il fratello in carcere. I carabinieri hanno, infatti, ricostruito l’intera vicenda ed arrestato anche il cognato ed i tre nipoti di aggredito ed aggressore.
La vicenda inizia quando la madre dei fratelli decide di dividere fra i sei figli una somma di denaro. Secondo i fratelli, però, la divisione avviene in maniera non equa e da qui inizia una faida familiare che porterà ai fatti di sangue del 30 aprile.
A farne le spese un 35enne, ancora in prognosi riservata in ospedale. Al culmine della lite dello scorso 30 aprile in viale Europa a Villabate il fratello lo ha colpito con sette coltellate al torace ed all’addome causando anche danni agli organi interni.
Dopo il ricovero o scatta la caccia all’uomo. L’aggressore viene rintracciato sulla panda azzurra che usa, tre ore dopo dai carabinieri ed arrestato. Fin qui la parte nota della storia ma la contea familiare risulta tutt’altro che conclusa.
In serata, infatti, i carabinieri si recano a casa della sorella di vittima ed aggressore nel quartiere Villagrazia di Palermo per alcuni accertamenti. Qui scatta la nuova lite che porterà il marito della donna e cognato dei due fratelli fino ad una vera e propria rissa con i tre nipoti durante la quale, sotto gli occhi dei carabinieri, i quattro finiranno per cadere tutti insieme dalle scale procurandosi varie ferite.
L’arresto per rissa aggravata è dunque scattato per il cognato di 49 anni e per i nipoti 21, 23 e 26 anni. A tutti sono stati concessi gli arresti domiciliari mentre si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio.
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