Undici misure cautelari – sei arresti domiciliari e cinque obblighi di dimora – sono state eseguite all’alba di stamane dai carabinieri nell’Agrigentino, fra Licata e Canicattì, e nel Nisseno, a San Cataldo, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Agrigento nell’ambito di una indagine su un presunto giro di sostanze stupefacenti, soprattutto eroina.
L’operazione, denominata “Bazar”, è scattata per fermare un fiorente traffico di stupefacenti a Licata, dove, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Agrigento, si era formato un nuovo gruppo di giovani pusher, con a capo un pregiudicato di San Cataldo, il quale, con la complicità di altri soggetti, faceva giungere a Licata stupefacenti da Palermo e dalla vicina Canicattì, droga che veniva piazzata sul mercato di Licata.
Una dose di eroina, sul “mercato” di Licata, veniva piazzata al costo di 30 euro. L’inchiesta “Bazar” è stata portata avanti, durante tutto il 2012, dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Licata.












