“Le prime gare bandite con il nuovo criterio di aggiudicazione posizionano i ribassi tra il 12 e il 14 per cento contro il 38 di prima e questo ci consente, finalmente, di lavorare tranquilli”.
Ad affermarlo è il presidente di Ance Palermo, Fabio Sanfratello che sottolinea come “la battaglia portata avanti dall’associazione dei costruttori nei mesi scorsi per avere una legge che modificasse i criteri di aggiudicazione degli appalti, con ribassi più ragionevoli e mai più opere non completate a causa dei costi divenuti insostenibili, stia dando i primi attesi risultati”.
“I costruttori siciliani si sono a lungo battuti per l’approvazione di questo ddl – dice il presidente Sanfratello – che scoraggia anche le cordate tra imprese per tentare l’aggiudicazione e le ultime gare per lavori pubblici affidate con ribassi più congrui dimostrano che, come abbiamo più volte sottolineato, era necessario un intervento legislativo per avere maggiore trasparenza e mettere concretamente le imprese nelle condizioni di lavorare”.


















