Stangata del Tribunale di Caltanissetta per il marocchino che lo scorso 4 settembre, durante una rissa tra immigrati, lanciò una bottiglia di vetro sfregiando al volto una ragazza di 21 anni. Oggi il giudice monocratico Marco Sabella ha inflitto 6 anni e 8 mesi a Kamel Salem Kuija, ritenendolo colpevole dei reati di rissa, lesioni aggravate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, nonchè per porto ingiustificato di arma da taglio. Il giudice – che ha processato lo straniero col rito abbreviato – è andato ben oltre la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Carmela Colonna, che sollecitava una pena di 1 anno e 6 mesi per l’imputato, che era e resta in carcere. La ragazza ferita al viso, Flavia B. che alcuni giorni dopo l’episodio inviò una lettera al Questore Bruno Megale ringraziando i poliziotti che arrestarono Kuija, non s’è costituita parte civile nel processo.
Il marocchino, quella maledetta notte di venerdì, fu tra i protagonisti di una violenta rissa che coinvolse alcuni stranieri nei pressi del pub “Veleno”, davanti a centinaia di giovani, che portò alla drastica chiusura del locale da parte del questore per i disordini. Durante il parapiglia, secondo gli inquirenti, Kamel Salem Kuija avrebbe scagliato in aria la bottiglia di vetro che impugnava, ferendo in faccia la ventunenne. Il giovane fu subito bloccato dai poliziotti della sezione Volanti, che dopo averlo perquisito gli trovarono un oggetto tagliente simile ad un bisturi lungo circa 11 centimetri. Oggi per il giovane marocchino è arrivato il verdetto di colpevolezza.
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